Spacciatore nigeriano fugge tra i binari della stazione e si nasconde in un negozio. Arrestato dopo essere stato trovato con 11 grammi di eroina

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4 luglio 2020

I poliziotti che hanno svolto il servizio d'istituto alla stazione di Pesaro e sulla linea Pesaro-CattolicaPESARO – Continua senza sosta il contrasto della Squadra Mobile di Pesaro allo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare eroina. Soprattutto nelle zone del parco Miralfiore e della stazione ferroviaria. Proprio la scorsa settimana, nell’ambito di mirati controlli nella zona, erano stati arrestati due cittadini del Senegal trovati in possesso di eroina, cocaina, marijuana e hascisc.

Nella tarda mattinata di ieri, gli investigatori si sono portati nuovamente alla stazione in attesa del treno regionale proveniente da Ancona, spesso utilizzato dai corrieri. Alla discesa l’attenzione degli agenti veniva attirata da uno straniero il quale, avvedutosi della presenza della Polizia, prima si attardava rispetto al flusso dei passeggeri, poi si dava ad una precipitosa fuga in mezzo ai binari, subito inseguito. Il suo tentativo di far perdere le tracce non andava però a buon fine, veniva raggiunto e bloccato in un negozio, dove aveva cercato di nascondersi.

Scoperto, l’uomo si gettava contro agli operatori della Squadra Mobile iniziando a colpirli con calci e pugni, creando scompiglio e provocando lesioni ad uno degli agenti, giudicate poi guaribili in 7 giorni. Una volta bloccato,  veniva trovato in possesso di involucro contenente eroina del peso di 11 grammi circa, del quale aveva cercato di disfarsi gettandolo in un angolo del negozio. La particolarità di tale involucro, il cosiddetto “ovetto” è quella che risulta composto da vari strati di cellophane ed è del tipo idoneo al trasporto con le modalità “Body Packers” ovvero viene ingerito dal corriere, insieme a tanti altri ovuli, nel paese di partenza e poi evacuato nel paese d’arrivo.

Con l’ovulo sequestrato, di circa 11 grammi di eroina, si sarebbero potute confezionare, tagliando la sostanza e suddividendola in piccoli quantitativi solitamente pari a 0,3 grammi ognuno, almeno una quarantina di dosi che cedute al prezzo di 30/35 euro avrebbero permesso un guadagno superiore ai mille euro.

Lo straniero di 26 anni, nigeriano, nulla facente, richiedente asilo, già noto alle Forze dell’Ordine, veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nonché per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Attività, quest’ultima che conduceva, come è stato poi accertato sempre all’interno del parco, già da alcuni mesi. Nella mattinata odierna l’arresto veniva convalidato dalla competente A.G., con applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Pesaro e Urbino.

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