Una brutta Carpegna Prosciutto fa Brindisi… Happy: 70-84

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13 settembre 2020

Vuelle-BrindisiCARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – HAPPY CASA BRINDISI 70-84
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 12, Massenat 0, Filloy 6, Calbini ne, Cain 11, Robinson 8, Tambone 8, Basso ne, Serpilli 0, Filipovity 9, Zanotti 8, Delfino 8. All. Repesa
HAPPY CASA BRINDISI: Krubally 2, Zanelli 8, Harrison 19, Visconti 6, Gaspardo 5, Thompson 15, Cattapan ne, Guido ne, Udom 2, Bell 0, Perkins 12, Willis 15. All. Vitucci
ARBITRI: Sahin. Attard, Noce
PARZIALI: 23-20, 9-24, 18-28, 20-12

OLBIA – Una brutta Carpegna Prosciutto dice praticamente addio ad ogni possibilità di approdare alle Final Four, perdendo contro Brindisi col risultato finale di 84 a 70. Partita che la Vuelle ha condotto per i primi 12 minuti, prima di subire un parziale di 14 a 0, che ha di fatto girato il match in favore dell’Happy Casa, formazione di tutto rispetto, ma i cui meriti sono stati amplificati dai demeriti di una Vuelle tradita da quasi tutti i suoi effettivi. Un brutto passo falso per i ragazzi di coach Repesa, attesi lunedì dall’ultima partita di questa Super Coppa, contro una Sassari di fatto già qualificata, con la speranza di assistere a un match diverso, se non nel risultato, almeno nell’atteggiamento.

PRIMO QUARTO

Le due squadre sono al completo, e questa è già una notizia, per essere a due settimane dall’inizio del campionato, coach Repesa recupera Delfino dopo le due giornate di squalifica e il capitano viene subito schierato in quintetto, insieme a Robinson, Massenat, Filipovity e Cain, i primi due punti del match sono proprio dell’argentino, con Filipovity a schiacciare il 4 pari, si gioca a ritmi più bassi del previsto, e la prima tripla del match porta la firma di Delfino, che porta i suoi sul 9 a 6, Repesa inserisce Tambone e Zanotti dopo quattro minuti, perché la partita sarà lunga e le rotazioni saranno importanti. Delfino replica dall’arco, con Robinson bravo a segnare in entrata il 14 a 10 Vuelle, che prova a dare la prima spalata con la tripla di Tambone che vale il più sette, ma Brindisi non è intenzionata a mollare, ed un gioco da tre punti di Perkins, costa il secondo fallo di Zanotti, subito catechizzato da Repesa, al suo ritorno obbligato in panchina, Pesaro esaurisce presto il bonus, problema che si presenta un po’ troppo spesso, ma in attacco tutti portano il loro mattoncino alla causa, con Filloy a segnare in entrata il 21 a 15, in un primo quarto che la Carpegna Prosciutto ha ben interpretato, chiudendolo sul punteggio di 23 a 20 in proprio favore.

SECONDO QUARTO

I due falli di Robinson lasciano la bacchetta del comando ad Ariel Filloy, che innesca due pick and roll con Cain, che valgono quattro punti, e quando l’argentino segna dalla media, il tabellone indica 29 a 22 per la Vuelle, ma l’Happy Casa è una squadra esperta e lunga, con una rotazione di dieci uomini, che non lascia mai scendere l’intensità sul parquet, e con una tripla di Visconti si riporta a meno due, l’attacco pesarese fatica a ritrovare la via del canestro, e inevitabilmente, se non segni per un paio di minuti, l’avversario ne approfitta, riportandosi avanti con 3 liberi di Zanelli, come conseguenza di un fallo evitabile commesso da Drell, il parziale a favore dei pugliesi diventa di 11 a 0, con la Vuelle che oltretutto ha finito ancora una volta il bonus, mentre a Brindisi sono stati fischiati appena 4 falli contro in 17 minuti, i biancorossi sembrano accusare il colpo e finiscono a meno sette, prima che Robinson rompa un digiuno offensivo di oltre cinque minuti, ma il pallino è passato ormai in mano all’Happy Casa, più lucida rispetto a Pesaro, capendo che ogni volta che prova a penetrare, viene premiata con un fallo a proprio favore, in un secondo quarto giocato veramente male dalla Carpegna Prosciutto, dieci minuti nei quali ha segnato solamente 9 punti, subendone ben 24, chiudendolo sotto per 32 a 44.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio brindisino a rimbalzo (22-14), con i pugliesi che hanno segnato 11 liberi, contro il solo messo a segno da Cain, l’unico tra l’altro ad essere andato in lunetta per una Vuelle che non può permettersi il lusso di avere due stranieri (Massenat e Drell) a zero punti, con soli sei giocatori andati a segno.

TERZO QUARTO

Con la speranza che il brutto secondo periodo giocato da Pesaro rimanga un caso isolato, si ricomincia, con una situazione falli che non sarà di facile gestione, dato che oltre ai 3 falli di Drell, ci sono altri quattro biancorossi a quota due, Filipovity infila cinque punti consecutivi per il meno sette, per una Vuelle che sbaglia troppo dall’arco e si ritrova sotto di 14 (37-51), con Cain che dopo aver segnato il suo 11esimo punto, commette il suo quarto fallo, brutta notizia per Repesa, costretto a mettere Zanotti, autore finora di zero punti, la difesa pesarese fatica a contenere gli avversari e quando il tabellone indica 59 a 43, il coach croato chiama timeout, con la brutta sensazione che risalire dal meno 16 sarà un’impresa troppo ardua, ed infatti dopo aver subito un’altra tripla, Repesa chiama ancora timeout, dopo soli 30 secondi, visto che i suoi giocatori non hanno recepito il messaggio e sembrano in rottura prolungata, sul meno 21, Repesa si gioca il suo terzo ultimo timeout, non perché speri di riuscire a rimontare, ma perché sarebbe inutile tenerselo per un finale che non sarà punto a punto, nel frattempo Drell trova i suoi primi tre punti, e si iscrive a referto anche Zanotti, lasciando a Massenat l’ingrato primato di non aver ancora segnato nemmeno un punto, in un terzo quarto dove Brindisi ha giocato veramente bene e la Vuelle veramente male, e che si chiude sul punteggio di 72 a 50.

ULTIMO QUARTO

Dieci minuti che diranno poco sull’economia del match, con Brindisi consapevole che nonostante la vittoria, non ha tante speranze di qualificarsi, dato che dovrebbe sperare in una vittoria di Pesaro su Sassari lunedì prossimo, e la Vuelle vista stasera, rischia di prendere un altro ventello tra 48 ore, sperando magari che in questi restanti minuti, il divario assuma altre proporzioni, Zanotti trova un paio di canestri (56-72), e quando Drell schiaccia in contropiede, il parziale diventa di 10 a 0, ci vogliono quasi 5 minuti per assistere al primo canestro di Brindisi del quarto, con i pugliesi che sembrano accontentarsi della vittoria, e non spingono più come nei due quarti precedenti, anche perché gli basta infilare qualche tripla ogni tanto, per veleggiare sui venti punti di vantaggio, la sirena finale sancisce la vittoria dell’Happy Casa col punteggio finale di 84 a 70.

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