I pochi più e i tanti meno della Vuelle affondata in Laguna

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27 febbraio 2012

PESARO – Si sapeva da settembre che questo campionato viaggiava sul filo dell’equilibrio, e che con un paio di risultati negativi la classifica potesse prendere una piega completamente diversa. Detto, fatto. Sono bastate due sconfitte nelle trasferte di Milano e Venezia per far retrocedere la Scavolini Siviglia dal secondo posto al settimo, con tante squadre a inseguire a breve distanza tra cui l’Acea Roma rientrata in corsa dopo la vittoria sulla capolista Siena. Niente di compromesso comunque, perché già con il ritorno all’Adriatic Arena contro Caserta di domenica prossima Pesaro e il suo pubblico continueranno la corsa verso i tanti sospirati playoff.

 

Scavolini Siviglia-Venezia, Jumaine Jones

Jumaine Jones in difesa, in un'immagine dell'andata (foto Giardini)

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Passare dalla “partita perfetta” disputata dieci giorni fa a Torino nei quarti di finale a una partita completamente negativa, per lo più contro la stessa squadra, è un mistero che Dalmonte dovrà risolvere quanto prima, per trovare i colpevoli della pessima figura rimediata dalla Scavolini Siviglia a Treviso. Sul banco degli imputati si presentano Jones, Hickman e Hackett, ossia quelli che fino ad adesso hanno contribuito maggiormente ai successi della Vuelle. Quando il play non gira ne risente tutta la squadra, non avendo un cambio all’altezza (Cavaliero è sempre più vittima del suo stato confusionale). Il buon Ricky non può permettersi battute a vuoto e deve garantire un buon contributo offensivo. I problemi a rimbalzo della Scavo Siviglia nascono dalla costruzione della squadra e quando anche Jones pensa più a litigare con gli arbitri che a fare il suo dovere sotto le plance, il gap sotto i tabelloni assume proporzioni preoccupanti. Si aspettava da Hackett il solito cambio di ritmo nel momento di maggior difficoltà, ma stavolta Daniel si è adeguato alla calma piatta dei compagni, senza dare la consueta scossa. Tutto negativo il futuro biancorosso? Ancora no, perché le partite da disputare sono tante e già dai prossimi scontri diretti la Vuelle ha il dovere e la classe per ricominciare a vincere e convincere, consapevole che lo zero a due contro Venezia ha allontanato, forse in maniera definitiva, Pesaro dai primi quattro posti.

 

I PIU’

Tau Lydeka – Bravo il lituano a farsi trovare pronto, con i compagni che hanno trovato il giusto modo di coinvolgerlo nel gioco, servendolo a quattro metri dal canestro, dove Lydeka può attaccare il ferro con la potenza fisica, segnando due punti o procurandosi diversi falli a favore.

Kee Kee Clark – Partita perfetta del piccolo play veneziano, autore di 25 punti in 29 minuti e chirurgico nel piazzare le triple nel break decisivo a favore dell’Umana. Hickman esce dal duello con le ossa rotte.

Umana Venezia – Gira come un orologio svizzero la squadra di Mazzon, dimenticandosi dell’assenza del suo pivot titolare Fantoni, ingabbiando la Scavolini Siviglia con una difesa attenta, togliendole i punti di riferimento. E’ una seria candidata al quarto posto finale.

 

…E I MENO DELLA SFIDA VENEZIA – PESARO

Tiri liberi – Troppi tiri dalla lunetta sprecati, già dal primo quarto, dove Pesaro ancora era in partita e i liberi sbagliati non hanno permesso alla Vuelle di provare un mini-allungo. I biancorossi chiudono con 23 su 34 per un 67% da migliorare quanto prima.

Rimbalzi – 40-27 per l’Umana, con il giovane Daniele Magro che ne ha catturati dieci, quando in tutto il campionato ne aveva presi solamente due. Nessun biancorosso sopra i quattro, una debacle su tutta la linea di difficile soluzione anche per il futuro.

Recuperi – Due soli palloni recuperati dalla Scavolini Siviglia fanno aprire il libro dei record negativi della serie A, brutto segnale per una squadra che ha fatto dell’intensità difensiva il suo marchio di fabbrica.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Cade la capolista Siena, battuta da due liberi di Datome nel finale nella sfida contro Roma, ne approfitta il trio delle seconde per avvicinarsi a soli quattro punti: Sassari travolge Avellino nell’anticipo del sabato, Milano e Bologna si sbarazzano senza grossi problemi di Casale e Teramo, Cantù affianca Venezia al quinto posto grazie al successo casalingo contro Treviso, mentre Biella e Varese si mantengono in zona playoff dopo le vittorie contro Cremona e Caserta, prossima avversaria della Scavolini Siviglia. Ha riposato Montegranaro.

Un commento to “I pochi più e i tanti meno della Vuelle affondata in Laguna”

  1. FRANCESCO 34 scrive:

    venezia un play ce l’ha noi il piccolo dalla faccia tosta ( traini) lo abbiamo mandato via !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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