Urologia, intervento rivoluzionario… il primo del centro Italia

Un momento di confronto in sala operatoria tra il primario e Lorens

Un momento di confronto in sala operatoria tra il primario e Lorens

FANO – Intervento rivoluzionario al Santa Croce, il primo del centro Italia. Questa mattina, venerdì 11 maggio, Valerio Beatrici, primario dell’Urologia fanese, è entrato in sala operatoria per fare quello che in Italia è stato fatto solo a Savona, Milano e Como, ossia risolvere l’incontinenza urinaria grave di un paziente con l’impianto di quello che viene comunemente chiamato sfintere urinario artificiale, una speciale protesi distribuita in Italia dalla MV Medical Solution.

In sala operatoria, con Beatrici, molti colleghi per assistere all’operazione e all’impianto e l’inventore francese della protesi, Christophe Gomez Lorens. Un intervento durato meno di un’ora “quando con i tradizionali strumenti ci mettevamo molto di più proprio perché erano componibili e richiedevano tecniche di applicazione più complesse – continua Beatrici – Oggi con questo strumento, che al contrario di quelli comunemente usati è un monocomponente, l’intervento è molto più breve, meno invasivo e con un post operatorio più facile da gestire. Il paziente non solo non avrà più bisogno di alcun presidio come il pannolone o il condom, ma potrà tornare ad una vita attiva con un impianto posizionato internamente che non lascerà nessuna traccia estetica, neppure l’incisione”.

Da sinistra l'inventore della protesi Christophe Gomez Lorens e Valerio Beatrici

Da sinistra l'inventore della protesi Christophe Gomez Lorens e Valerio Beatrici

E conclude Beatrici: “Crescono gli interventi per neoplasie alla prostata, una delle cause dell’incontinenza grave. Di conseguenza il problema è sempre più diffuso. Anche se le operazioni per la rimozione del tumore sono ben condotte e viene asportata la neoplasia, l’incontinenza grave è un effetto collaterale frequente capace di compromettere la qualità della vita del paziente. Con questo strumento, è possibile tornare ad una vita normale, senza l’ausilio di presidi esterni”.

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  1. E’ sicuramente una grande miglioria rispetto ai dispositivi attualmente in uso per la cura dell’incontinenza urinaria e ed i risultati fin qui ottenuti sono molto incoraggianti

  2. Mi sono tolto la prostata il 01/02/12 . Tumore maligno con asporto totale, da quel momento ho avuto un’incontinenza urinaria, ho fatto della ginnastica su un centro riabilitativo 2 volte a settimana per rinforzare la zona pelvica ma a tutt’ora non ho avuto risultati. Cosa si può fare, vorrei un consiglio da qualcuno. La protesi di Christophe Gomez (intervento all’ospedale di Fano è funzionale? Vorrei una descrizione dell’apparecchio, è consigliabile? Ho 70 anni
    grazie