Ecco le delusioni della stagione regolare

PESARO – Terza tappa del viaggio tra le squadre del campionato di basket a regular season ultimata (clicca qui e qui per rileggerle). Oggi diamo i voti alla Fabi Shoes Montegranaro, alla Banca Tercas Teramo, all’Acea Roma e all’Angelico Biella, tutte delusioni.

 

Scavolini Siviglia-Milano, Jumaine Jones

Un'immagine del basket (il "pesarese" Jumaine Jones) targata Marco Giardini

FABI SHOES MONTEGRANARO
VOTO 4,5

Quindicesima: (12 vinte – 20 perse), in casa 9-7

Trasferita la sede di gioco al palaRossini di Ancona per raccogliere pubblico da tutto il bacino del centro Marche, la Sutor non è riuscita a cambiare il trend negativo di una stagione difficile dal punto di vista economico e societario. Qualche lampo, come i due derby vinti contro Pesaro, molte delusioni con un roster sempre in movimento per tamponare le perdite, vedi la cessione di Brunner a Cantù e di Antonutti in Legadue. Dal punto di vista tecnico coach Valli si è affidato alla velocità di Di Bella e alle giornate dei suoi tiratori McNeal e Zoroski. Nel finale di stagione da segnalare l’acquisto di Sean May, grande protagonista anche in Nba, che ha fatto intravedere parte del suo grande talento.

Il top statistico
Quarta nei recuperi

Il flop statistico
Terzultima nei punti realizzati e nella percentuale da due

Il migliore della squadra
Dejan Ivanov: 13 punti, 8,2 rimbalzi
Un’altra grande stagione per il pivot bulgaro, sempre molto produttivo sotto le plance e maestro del rimbalzo offensivo. La partenza di Brunner lo ha ulteriormente responsabilizzato, non facendo mai mancare il suo apporto nell’arco di tutta la stagione.

La delusione della stagione
Sandro Nicevic: 3,2 punti, 1,2 rimbalzi
Poco utilizzato da Valli, il pivot croato con passaporto italiano sta andando verso la parabola discendente della carriera. Giunto a 36 anni non è riuscito a lasciare il segno in questa annata, tranne in sporadici episodi.

 

BANCA TERCAS TERAMO
VOTO 5

Quattordicesima: (12 vinte – 20 perse), in casa 9-7

Annata tranquilla dal punto di vista tecnico per la squadra abruzzese che, dopo una partenza difficile, ha raggiunto la salvezza con diverse giornate d’anticipo. Non si poteva chiedere di più a una formazione con poco talento a disposizione. Qualche lampo della coppia Dee e Brandon Brown, segnali positivi anche da Fultz e Amoroso, da segnalare l’esplosione nel finale di stagione del talento di Achille Polonara, unica novità italiana del 2012 anche in chiave Nazionale di Pianigiani. Anche per Teramo l’estate potrebbe essere foriera di cattive notizie, con la società in grosse difficoltà economiche.

Il top statistico
Quarta nei rimbalzi

Il flop statistico
Terzultima nei punti realizzati, nella percentuale ai liberi e da tre punti

Il migliore della squadra
Bruno Cerella: 9 punti, 3,2 rimbalzi
Per il concittadino di Ginobili, anche lui nato in Argentina a Bahia Blanca, una stagione in crescendo, con la conquista del quintetto base da parte del coach, abile a sfruttarlo come uomo di rottura degli schemi. Sempre pronto a mettere la sua grinta sul parquet, migliorato anche nel tiro da fuori.

La delusione della stagione
Yaniv Green: 4,1 punti, 2,3 rimbalzi
Arrivato a Teramo dopo aver disputato le Final Four di Eurolega con il Maccabi, l’israeliano non ha convinto nella sua prima esperienza italiana, dimostrando difficoltà di adattamento e poca convinzione sul parquet.

 

ACEA ROMA
VOTO 4

Tredicesima: (13 vinte – 19 perse), in casa 7-9

E’ la vera delusione di questo campionato l’Acea che, nonostante un roster infarcito di nazionali e stranieri di buon livello, non è mai stata in corsa per i playoff, finendo la stagione con cinque sconfitte. Trasferito il campo di gioco dal palaEur al vecchio palaTiziano per la perdita dei diritti d’Eurolega, Roma dovrà fare i conti anche con l’abbandono del presidente Toti che ha dichiarato di non aver più le risorse economiche per competere ad alto livello, come la capitale meriterebbe. Sul fronte tecnico poco da salvare, tranne l’annata di Luigi Datome, miglior italiano del campionato, risorsa preziosa anche per la Nazionale di Pianigiani.

Il top statistico
Prima nelle stoppate

Il flop statistico
Seconda peggior difesa del campionato

Il migliore della squadra
Luigi Datome: 14,1 punti, 92,3% ai liberi
Arrivato a 24 anni, l’ala di Montebelluna è pronto per rientrare in una squadra d’Eurolega, grazie alla sua duttilità tattica che gli permette di giocare sia da ala piccola che da ala grande, qualcosa da migliorare ancora in fase difensiva, ma Gigi è ormai pronto per i palcoscenici più prestigiosi.

La delusione della stagione
Andrea Crosariol: 5,5 punti, 34,2% ai liberi
Ancora una stagione deficitaria per il pivot azzurro, mai protagonista nonostante la fiducia concessagli dalla società romana. Crosariol non è riuscito a sfruttare i suoi 210 cm. finendo le ultime partite con diversi “Non entrato”.

 

ANGELICO BIELLA
VOTO 5

Dodicesima: (13 vinte – 19 perse), in casa 9-7

Biella non è più la squadra che stupiva il mondo cestistico, partecipando alle Final Eight di Coppa Italia e qualificandosi ai playoff, ma rimane sempre una realtà importante con la sua tranquillità economica che le permette di ingaggiare stranieri di buon livello, pronti per fare il salto nelle grandi formazioni europee. Scommesse vinte quelle del play Pullen e della guardia Coleman, capaci di essere protagonisti al loro debutto, positivo anche il contributo di capitan Soragna, mentre i giovani italiani non sono riusciti ad incidere come si sperava.

Il top statistico
Seconda nella percentuale da due punti

Il flop statistico
Prima nelle palle perse

Il migliore della squadra
Aubrey Coleman: 18,3 punti, 53,8% da due
Arrivato sul finire della stagione scorsa contribuendo alla salvezza di Biella, la società piemontese lo firma subito anche per il 2012, intuendo le potenzialità realizzative del prodotto della Houston University. Non è un tiratore puro ma riesce sempre a rendersi pericoloso in fase offensiva, per ambire a una grande squadra dovrebbe migliorare in difesa, ma ha davanti a sé una lunga carriera europea in squadre di media classifica.

La delusione della stagione
Massimo Chessa: 4,9 punti, 0,9 assist
Per il play sardo una stagione interlocutoria. Qualche buona perfomance ma anche parecchia confusione sul parquet, per conquistare un posto in quintetto dovrà migliorare parecchio nei prossimi anni.

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