Delvecchio (Udc): “Tagliare le Province e gli enti inutili o politici. Poi, rinnovamento”

da Davide Del Vecchio, vice-segretario UDC Provincia di Pesaro e Urbino


 

FANO – Tagliare le Provincie e tutti gli enti inutili o politici, adeguare il costo della Politica alla realtà economica attuale, fare una legge sui partiti politici, rimodernare le P.A., dare spazio ad una nuova classe dirigente, questi devono essere gli obiettivi dell’UDC della Provincia di Pesaro e Urbino, per ridare credibilità alla Politica.

 

Davide Delvecchio, Udc

L'assessore Davide Delvecchio

Dalla Analisi del Voto complessivo emerge chiaro il richiamo del popolo sovrano al cambiamento, non credo ci sia stato un voto di protesta, perché il voto di protesta è rappresentato dal NON Voto con percentuali importanti, ma penso ci sia stato un voto per il cambiamento di rotta per il paese.

 

Sicuramente di elezioni amministrative si è trattato, e come tali bisogna valutarne la ricaduta politica, ma un segnale chiaro e convinto dai cittadini è arrivato e la Politica seria deve prenderne atto per tornare ad essere credibile.

 

La crisi economico – finanziaria e le manovre del governo Monti per salvare il paese hanno inciso e colpito duro sulle tasche dei cittadini, ma anche sulla fiducia nelle istituzioni. In questo contesto bisogna che la politica restituisca segnali chiari, il taglio delle Provincie, la chiusura di enti, ato, consorzi inutili, la riduzione del costo della Politica devono essere da subito attuati.

 

Non è più accettabile, né credibile che ci siano Sindaci che si assumono responsabilità ed impegni 7 gg su 7, che prendono rimborsi mensili che partono da 1000 fino a 2500 euro e consiglieri Regionali che con la presenza di 1 gg in consiglio prendano 7.000,00 euro al mese o deputati che con 4 giorni di presenza alla Camera prendano 12.000,00 euro al mese.

 

Inoltre tutta la politica deve fare un approfondito esame di coscienza ad iniziare da come si sceglie la classe dirigente, il ns. leader Casini ha pochi giorni fa dichiarato : “ Una sola cosa non è negoziabile: la possibilità che i parlamentari vengano scelti dai cittadini e non dai capi partito “, anche da questo bisogna ripartire per ridare credibilità alla politica e fiducia al popolo.

 

 

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