Informazione e controlli: a Pesaro e Fano prosegue la campagna “Bici sicure”

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18 agosto 2012

Giorno della bicicletta

PESARO – Prosegue la campagna per la sicurezza stradale “Bici Sicure”, fortemente voluta dal questore di Pesaro e Urbino Italo D’Angelo ed attuata dalla polizia di Stato e dai Comuni di Pesaro e Fano. Come noto, il progetto si articola in più fasi: un primo momento dedicato all’informazione e alla promozione della sicurezza stradale, allo scopo di sensibilizzare i ciclisti, e una seconda fase, che partirà la prossima settimana, dedicata ai controlli nelle vie più frequentate di Pesaro e di Fano, mirati a prevenire, ma anche a sanzionare, i comportamenti più indisciplinati e pericolosi per la propria e l’altrui incolumità, eventualmente messi in atto dai ciclisti.

Lo scopo dei controlli non è certamente quella di criminalizzare gli utilizzatori delle due ruote, ma di promuoverne l’utilizzo sicuro, nel rispetto delle regole e degli altri utenti della strada.

Un commento to “Informazione e controlli: a Pesaro e Fano prosegue la campagna “Bici sicure””

  1. Luca Melchiorri scrive:

    Giusto rispettare le regole legate ad una guida sicura per le biciclette, giusto anche sanzionare chi infrange qualsiasi tipo di regole. Ritengo però, a questo punto, fondamentale considerare che strade e soprattutto viabilità sono state costruite per il traffico di auto e moto, quindi quando prendo un divieto in bici per tagliare, sì è sbagliato, però non puoi pretendere che allungo di 500 metri passando per una strada nel giusto senso di marcia!
    Mi spiego con un caso che mi capita spesso di ritorno dal mare: la strada di fronte alla chiesa di Loreto è a senso unico e capita di vedere biciclette che passano contro mano. Sbagliato, sbagliatissimo, ok..però l’alternativa per chi viene dal mare? sarebbe fare il sottopasso che incrocia via Raggi e via Kolbe con le macchine che corrono a lato e il muro dall’altro. Sicuri che sia molto più sicuro? E poi bisognerebbe arrivare sino al distributore e tornare indietro. Strano che la gente non lo faccia, vero? 250 m contro 600 m circa.
    Personalmente preferisco fare il sottopasso e passare in via de gasperi, però è senso unico pure quello…almeno è meno trafficato dell’altra strada e con una visibilità migliore e senza incroci. Ma non è questo il punto: se mi prendono mi fanno la multa pure lì…giusta? Si può definire così? Non rispetto le regole, ok, ma ho alternative valide?
    Tutto questo discorso per dire che se si vuole incidere con sanzioni legate ai contro mano, agli attraversamenti sulle strisce pedonali e tutto il resto, prima bisognerebbe pensare ad una viabilità ad hoc per le bici. Prima bisogna mettere in condizioni di rispettare le regole, poi si puniscono i trasgressori, non il contrario.

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