Fabbri: “Fare politica è risolvere i problemi della gente”

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27 dicembre 2012

Camilla Fabbri (al centro col maglione grigio) e il suo comitato elettorale

Camilla Fabbri (al centro col maglione grigio) e il suo comitato elettorale (foto Davide Gennari - davidegennari.com)

PESARO – Presentata ufficialmente la candidatura alle primarie del Pd per il Parlamento e i temi dell’agenda politica di Camilla Fabbri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane in via Mastrogiorgio. Presente il numeroso Comitato elettorale: circa 25 tra uomini e donne di quasi tutti i territori della provincia.

Ecco quanto ha detto in conferenza stampa:

Com’è nata la scelta di partecipare alle primarie del Pd per il Parlamento?
“La scelta principale per cui ho deciso di accettare la sfida è la mia esperienza dedicata al lavoro in 24 anni di impegno, e al fatto che in questi ultimi 4 anni, dai primi segnali di una crisi pesante, per il lavoro che ho svolto ho potuto toccare che la crisi non è una lamentela diffusa ma qualcosa di concreto e reale. Ed è coincisa con la crisi e la disaffezione dalla politica. Ragioniamo quindi di buona politica”.

Cosa vuol dire far politica?
“Fare politica significa avere la capacità di risolvere i problemi della gente, non solo di parlarne. Il fatto che molti giovani vedano l’estero come possibilità di impiego, lasciando il proprio Paese, unito alle difficoltà delle donne di mantenere un impiego coniugandolo con gli impegni familiari. Il lavoro è idee e passione perchè riguarda tutti ed è fonte di dignità per ciascuno. Potevamo fare slogan più scenografici, ma amo stare sul concreto, con poca demagogia e molto senso pratico. Un conto è fermarsi allo slogan, un conto è avere idee da trasformare in azioni. Un modo quindi appassionato di svolgere l’impegno”.

Come deve essere un buon dirigente politico?
“Un buon dirigente politico si caratterizza per l’impegno, ma anche per la modestia, che non è sottovalutazione ma rispetto per gli altri. Noi siamo abituati ad un rapporto con il dirigente politico distante, invece non bisogna mai dimenticarsi da dove si viene. Il politico è al pari della gente, se chiunque ti chiama devi rispondere, se c’è un problema devi risolverlo”.

Viviamo un periodo di profonda crisi…
“Qualcuno tempo fa, quando anticipai gli effetti catastrofici della crisi, mi diede della Cassandra. Noi giriamo gli opifici, le imprese, cerchiamo di stare sul pezzo. Per cui questo è il senso del mio gruppo, perché non sono sola, di scendere in politica. E sono orgogliosa di far parte del PD, partito che ha scelto di democratizzare il Porcellum. E’ la prima vera campagna elettorale che faccio, e sono davvero grata a tutti quelli che si stanno spendendo per me e per noi”.

La spaventa il fatto di non avere mai fatto una campagna elettorale?
“Una competizione non si vive mai con leggerezza. Fino adesso ho aiutato gli altri: sto alle regole e vivo questa campagna con la tensione di chi compete per la culla della democrazia, il Parlamento”.

Attenzione anche all’entroterra?
“Ho coperto tutto il territorio, cominciando da Pesaro e proseguendo poi con l’entroterra. Questo significa anche attenzione ai temi delle varie vallate. Se parli di crisi economica non puoi limitarti alla fascia costiera Pesaro-Fano, ma ovviamente va dato uno sguardo attento all’entroterra per il deficit strutturale di cui soffre, Cito Urbania, con la crisi del tessile. Io mi propongo di interpretare un ruolo di dirigenza provinciale”.

 

La candidatura di Camilla Fabbri è appoggiata apertamente da Daniele Vimini, segretario comunale Pd: “Tengo ad essere presente perché conosco Camilla Fabbri da tempo. E’ un orgoglio per il Pd averla tra i candidati, perché in questa campagna elettorale servono candidature per essere preparati al meglio. Camilla tra le risorse del Pd è una delle migliori sintesi tra le diverse anime e sensibilità. E’ garanzia di conoscenza dei meccanismi della politica e dell’economia. Fattore fondamentale. Figure come Camilla per il ruolo che hanno sempre svolto ci danno tranquillità sulle leve giuste che un parlamentare deve azionare. E poi Camilla non è sola, ma ha un bel gruppo con sé, che poggia le basi sulla Cna e su tanti volontari del partito”.

Camilla Fabbri tra Susanna Marcantognini e Daniele Vimini (foto Davide Gennari)

Camilla Fabbri tra Susanna Marcantognini e Daniele Vimini (foto Davide Gennari - davidegennari.com)

Ancora Vimini: “Sono un artigiano nella vita e anche un po’ in politica. Giro le aziende e so le difficoltà che ci sono nel territorio, specie nelle aree interne. Nei nostri giri con il pulmino del Pd abbiamo recepito più volte le richieste da parte degli artigiani di risposte dalla politica. E molti sottolineavano i meriti della Cna nel dare queste risposte”.

“La nostra sfida di governo non sarà facile – ha ripreso la parola la Fabbri – e le migliori esperienze amministrative e lavorative vanno necessariamente portate in Parlamento. Nella nostra provincia abbiamo un tessuto economico e artigianale del quale la Cna è portavoce, visto che siamo tra quelli con la più alta densità di piccole aziende. Lavoro, idee, passione. Tre punti che voglio sottolineare perché sono gli anelli di congiunzione della mia agenda. I tredici mesi di Governo Monti hanno tamponato le falle della nave, adesso la parola deve tornare alla politica, specie a chi conosce le conseguenze e le cause di questa crisi economica”.

Interviene Daniele Vimini: “In un momento come questo tante figure femminili che sostengono Camilla Fabbri, a cominciare da Susanna Marcantognini (segretaria provinciale donne Pd, ndr), mi riempie d’orgoglio perchè vuol dire che c’è un lavoro si squadra e un segno di novità importante”.

Chiusura ancora per Camilla Fabbri: “Ricevere il sostegno a titolo personale e al di là del loro ruolo di Susanna Marcantognini e Giuseppina Catalano è una bella soddisfazione. Mi stanno suggerendo temi utili alla compilazione della mia agenda. Su cosa mi impegnerò soprattutto? Fare di tutto per rivedere le norme del Patto di stabilità, per tutelare le imprese e sgravare gli enti locali di un cappio che li sta costringendo a non essere compresi nelle loro difficoltà dalla gente, non riuscendo inoltre ad essere volano per la nostra economia. Questo – è garantito – sarà il mio primo impegno”.

Un commento to “Fabbri: “Fare politica è risolvere i problemi della gente””

  1. Giorgio scrive:

    “poi Camilla non è sola, ma ha un bel gruppo con sé, che poggia le basi sulla Cna” E’ GRAVISSIMA QUESTA AFFERMAZIONE DI VIMINI!! vale a dire che la Fabbri SFRUTTA la CNA i suoi associati e i lavoratori per la sua PERSONALE campagna elettorale?? è vero è “il segreto di pulcinella” del resto è come minimo 3 anni che PROMUOVE LA SUA IMMAGINE PERSONALE con la “scusa” di tale organizzazione di categoria, è 3 anni che lavora sotto… unicamente per questo momento! E’ VERO QUESTO E’ IL SEGRETO DI PULCINELLA MA E’ UNA VERGOGNA!!

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