Ario Costa, un amico nel momento del bisogno. Si pensa a Teamsystem come sponsor delle Giovanili

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31 maggio 2013

Scavolini Tifosi

PESARO – Primi piccoli passi per la nascente Victoria Libertas edizione 2013-14. Dopo i doverosi addii a Mauro Montini e John Ebeling, arrivati al capolinea della loro avventura pesarese, la prima faccia nuova è un volto che a Pesaro conosciamo benissimo e ricordiamo con affetto per le gioie che ci ha fatto vivere ai tempi dei due storici scudetti. Ma non tutti sono in grado, una volta appese le scarpe numero 52 al chiodo, di farsi strada nel complicato mondo della pallacanestro italiana e sono numerosissimi i casi di atleti campioni sul parquet, ma incapaci di farsi valere al di fuori dei palazzetti. Non è il caso di Ario Costa, nuovo gm della Vuelle, in grado di farsi apprezzare anche dietro una scrivania, per le sua serietà e per la sua competenza. In uno sport dove le bandiere non esistono più e, nonostante tanti bei proclami, il 99% della gente segue il dio denaro, trovare qualcuno che, invece di accomodarsi in una comoda poltrona da dirigente di Lega, ha preferito rispondere alla chiamata della città nella quale ha vissuto i momenti più esaltanti della carriera, arrivando in uno dei periodi più difficili della gloriosa storia biancorossa a prendere le redini della Vuelle, consapevole della difficoltà dell’impresa, rimane un gesto da apprezzare e sottolineare.

Poi, sia chiaro, dovrà essere il campo a decidere se il suo operato sarà all’altezza delle aspettative e non bisogna pensare di aver preso il numero uno in quel ruolo. In giro ci sono manager con maggior esperienza ad alto livello e che hanno ottenuto risultati migliori di quelli raggiunti finora da Costa, ma in tutte le piazze dove ha svolto finora il suo lavoro si è fatto apprezzare, raccogliendo anche discrete soddisfazioni in termini sportivi.

Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, l’arrivo di Ario Costa è un chiaro segnale della volontà societaria di affidarsi a persone che hanno la Vuelle nel cuore, dopo anni passati sotto la guida Montini che, per bocca dello stesso Tonucci, “ha avuto il merito di dare tranquillità agli imprenditori che gli hanno affidato i loro soldi” ma il grosso demerito di aver completamente rotto il rapporto con il territorio, dimenticandosi delle tante piccole realtà esistenti in provincia e che hanno storicamente dato linfa al settore giovanile biancorosso, di non essere stato in grado di trovare nuovi sponsor (una priorità per Costa), quando si sapeva da un anno dell’intenzione di Scavolini di non proseguire nell’abbinamento, di non aver cercato una figura che si occupasse con competenza del marketing, negando alle aziende del consorzio la dovuta visibilità mediatica.

Rimane da chiarire se possa essere Franco Del Moro l’uomo giusto al quale affidare la ricerca di nuovi sponsor. Il presidente è certamente una delle figure più carismatiche del basket italiano e nel giro di pochi anni si è fatto apprezzare e benvolere anche ai piani alti della Legabasket, ma alla Vuelle servono soldi freschi e se Del Moro rimarrà solamente un presidente senza portafoglio si dovrà affidare l’intero settore marketing ad esperti del ramo, con una ricerca che dovrà essere fatta a 360 gradi, anche fuori dalla realtà locale.

Il settore juniores è un vero tasto dolente di questa Vuelle, avendo visto in streaming qualche partita degli under 19 ad Udine, dove hanno vinto un solo incontro faticando a segnare 50 punti di media. Non si può che constatare la povertà di materiale umano a disposizione del pur bravo coach Paolo Calbini, difficilmente verrà fuori da questo gruppo un giocatore pronto per la Legadue, figurarsi per la serie A. Sarebbe ora di ricominciare a battere tutto il territorio regionale, alla ricerca dei pochi talenti che purtroppo il basket riesce a produrre in questo momento storico, con gli allenatori che continuano a fare i maghi della difesa con improbabili zone matchup e complicate difese miste, dimenticandosi di insegnare i fondamentali ai loro giocatori, finendo per produrre una marea di giocatori fatti con lo stampino, capaci solamente di aspettare uno scarico del compagno per tirare da tre piedi per terra.

Sembra ben avviata la trattativa con la Teamsystem per sponsorizzare con centomila euro l’intero settore giovanile. Sarebbe un bel segnale di rinnovamento per una realtà lasciata colpevolmente indietro dalla vecchia dirigenza e, senza avere la pretesa di tirare fuori un campione nei prossimi anni, ci accontenteremmo di riuscire a portare in prima squadra qualche ragazzo del livello di Traini ed Amici,  che non saranno dei fenomeni ma che nell’attuale realtà della pallacanestro italiana possono tranquillamente rimanere sul parquet per una ventina di minuti.

La prossima mossa della dirigenza biancorossa dovrà essere la nomina del capo allenatore. Markovski sta valutando la situazione ma rimangono in piedi altre trattative, con Stefano Cioppi e Sandro Dell’Agnello in pole position. Sembra invece tramontata l’idea del ritorno a Pesaro di Pino Sacripanti, disposto a ricoprire il doppio ruolo di coach e direttore sportivo come a Caserta.

4 Commenti to “Ario Costa, un amico nel momento del bisogno. Si pensa a Teamsystem come sponsor delle Giovanili”

  1. Matteo scrive:

    Spero che i 100mila euro per il settore giovanile siano d’aiuto anche alle altre società di basket che si muovono a Pesaro.
    Pensare che ci vogliano 100mila euro per 5 squadre (se non sbaglio il settore giovanile Vuelle) mi fa pensare tanto a che grande spreco di soldi ci possa essere.

    • Filippo scrive:

      per coprire le spese delle 5 under del settore giovanile, per fare un buon lavoro ci vogliono 150k. conti già fatti e rifatti più volte. forse non conosci bene il “quantum” delle spese 😉

      • Matteo scrive:

        O forse si spende più del necessario.

        • Filippo scrive:

          se recluti, come spero si farà, i 150k salgono a seconda dei ragazzi che recluti. e questo tenendo uno stipendio medio/basso per gli allenatori. se lo vuoi portare ad uno stipendio normale, sali ancora.
          150k sono la base per fare dignitosamente.
          se vuoi fare un bel lavoro aggiungine altri 50-70.
          MGR ha uno sponsor per il solo settore giovanile, Dino Bigioni (calzature), che tira fuori 300k…

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