Lettera del sindaco Seri al giornalista Furlani dopo le polemiche per il confronto tv

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21 giugno 2014

Il giornalista Lorenzo Furlani

Il giornalista Lorenzo Furlani

FANO – Il sindaco di Fano Massimo Seri ha scritto al giornalista Lorenzo Furlani in seguito al confronto tv prima del ballottaggio tra lo stesso candidato del centrosinistra e il grillino Omiccioli. “Ho partecipato come giornalista esterno – scrive Furlani – eppure sono stato oggetto di reazioni di fastidio e intolleranza di vari sostenitori e anche di qualche dirigente ed eletto della coalizione Fare Città, che hanno prodotto una diffamazione conclamata, pubblica e tuttora corrente sui social network per giudizi sulla mia persona e il mio operato tanto offensivi quanto gratuiti. Reazioni insofferenti provocate semplicemente dall’avere io chiesto conto a Massimo Seri nel dibattito tv – per il dovere della verità e a vantaggio anche della chiarezza della sua linea politica, come lui stesso riconosce – delle contraddizioni della sua coalizione sull’ospedale unico e su Aset”.

La lettera di Massimo Seri a Lorenzo Furlani

Gentilissimo Lorenzo,

la giornata di lunedì aprirà ufficialmente questa nuova stagione politica con la prima convocazione del consiglio comunale, una stagione che auspico essere costruttiva per la città di Fano anche grazie al lavoro degli organi di informazione chiamati alla loro funzione di comunicazione e di controllo democratico del mio operato. Una collaborazione che, nel rispetto dei ruoli, reputo indispensabile a rendere leggibili le attività dell’amministrazione a tutta la cittadinanza.

Scrivo queste poche righe al fine di chiarire le polemiche sorte negli ultimi giorni di campagna elettorale proprio in vista di un nuovo inizio. Ribadisco la mia stima per la tua professionalità, mai messa in dubbio, come chiara, per me, è stata sempre lineare e coerente la tua condotta durante tutta la campagna elettorale. Nello specifico il confronto da te moderato è a mio avviso stato condotto correttamente: dovute e chiare le tue domande e doverose le mie risposte, al fine di rendere più trasparenti possibili le posizioni del sottoscritto su alcuni temi di grande interesse per la città. Tutto quello che è avvenuto di contorno (le polemiche sui social network e il disappunto manifestato contro di te da alcuni attivisti) non può che dispiacermi: al di là delle opinioni di ognuno ho sempre pensato che un giornalista deve essere libero di fare il proprio lavoro e non interverrei mai e in nessun modo ad ostacolare tale libertà. Soprattutto se si tratta di un giornalista di comprovata serietà come te. Sono inoltre molto dispiaciuto che la nota girata internamente dallo staff comunicazione sia stata fraintesa, l’obiettivo era unicamente quello di scongiurare reazioni polemiche sulla tua figura. Polemiche che tra l’altro, molto facilmente, sono parte di una campagna elettorale, momenti che per loro naturale connotazione sono governati da grande passioni che portano a usare toni a volte eccessivi.

L’amministrazione che presto si insedierà è chiamata al gravoso compito di far crescere e di aiutare lo sviluppo della città in un momento di crisi che sempre più invalida i settori vitali dell’economia del nostro territorio. Sono cosciente dell’importante sfida che mi attende e altrettanto consapevole del ruolo che la stampa assume in questo processo.

Confidando in una sempre più proficua collaborazione proprio in vista della stagione politica che sta per aprirsi auguro un buon lavoro a tutti noi.

Con immutata stima,
Massimo Seri

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