“Dobbiaco Lienz come Fano Urbino?”

di 

5 agosto 2014

Valentino Magoga e Luciano Benini

L'ex Ferrovia metaurense

L’ex Ferrovia metaurense

Siamo appena tornati da una vacanza in montagna e abbiamo potuto percorrere la pista ciclabile parallela, per lunghi tratti, alla ferrovia Dobbiaco Lienz. Una cinquantina di chilometri in leggera discesa in un paesaggio alpino bellissimo. Migliaia di persone noleggiano ogni giorno una bicicletta e percorrono il tragitto sul quale vi sono piccoli punti ristoro, assistenza tecnica alle biciclette, zone picnic. Il pensiero è volato subito alla Fano Urbino: cosa succederebbe al turismo locale se fosse riattivata la ferrovia metaurense e realizzata una pista ciclabile parallela? Si potrebbe andare ad Urbino in treno e da lì noleggiare una bicicletta e scendere verso Fano in un paesaggio non meno bello di quello della Val Pusteria ma certamente molto più ricco di luoghi di enorme interesse storico e culturale. Un viaggio in treno e bicicletta da Raffaello a Vitruvio passando per Bramante e per tanti borghi medievali bellissimi: in quale altro luogo al mondo si potrebbe trovare una tale ricchezza culturale vissuta ad impatto ambientale zero? E quale indotto occupazionale creerebbe nel settore gastronomico, ricettivo, artigianale? Un progetto così articolato potrebbe attingere a fondi europei integrati da fondi regionali e dei comuni interessati. Il turismo europeo è soprattutto interessato a queste forme di fruizione del tempo libero, e la nostra vallata diventerebbe un centro turistico di prim’ordine.

Cosa ne pensano i partiti, le associazioni, i cittadini di questa proposta?

 

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