«Signor sindaco, che professionalità e umanità nel nostro ospedale…». Sanità, Ricci riceve una mail dal figlio di una paziente e ringrazia Zingaretti e il suo staff

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5 agosto 2014

PESARO – «Signor sindaco, mi chiamo Andrea Montesi. Volevo parlare un po’…». Matteo Ricci accende il computer e scorre la posta quotidiana. Finché un messaggio che inizia così, spedito il 29 luglio, alle 22.45, da un trentanovenne pesarese, cattura l’attenzione. Antefatto: «Il 16 luglio a causa di un male incurabile è venuta a mancare mia mamma, Giuliana Bezziccheri, dopo 40 giorni di ricovero nel reparto di chirurgia generale del San Salvatore. In questi interminabili giorni ho potuto constatare l’elevata professionalità del corpo infermieristico. Ma soprattutto l’alto livello di umanità ed educazione di quei ragazzi. Non li scorderò mai: sono entrati nel mio cuore e da lì non usciranno più».
Angeli azzurri. Per Montesi sono ‘angeli azzurri': «Non hanno mai fatto mancare carezze, attenzioni, sorrisi verso mia mamma e verso tutti i pazienti ricoverati». Poi la considerazione tra le righe, condivisa dal sindaco: «Conosciamo tutti i problemi del San Salvatore e le disfunzioni interne (…). Ma non è giusto che sia tutto l’ospedale a doverci rimettere. Sarebbe un mio sogno, anche come ricordo di mia mamma, vederla entrare in quel reparto ed elogiare tutto il personale per il loro duro lavoro. (…). E’ giusto informarla che nel caos più totale del sistema sanitario esiste un’eccellenza come il reparto di chirurgia del professor Costantino Zingaretti, dove ci sono figure professionali di altissimo livello, sotto ogni punto di vista».

Ricci, Zingaretti e il suo staff

Ricci, Zingaretti e il suo staff

L’incontro. Il sindaco non si fa pregare due volte. E nella mattinata organizza la visita, insieme a Montesi. Perché, per Ricci, «sulla sanità ci sono un sacco di problemi. E continueremo a settembre la battaglia sui nostri punti: verifica del rispetto degli impegni sul budget; tavolo con il sindaco di Fano sull’organizzazione e tavolo tecnico sul tema del nuovo ospedale. Ma nonostante questo, quando arrivano lettere così, bisogna dare risalto alla professionalità e allo spessore del corpo medico e infermieristico. Straordinario, al di là delle criticità che sappiamo. La lettera mi ha commosso. E siamo andati insieme a ringraziare il primario Zingaretti e tutto lo staff di chirurgia: ringraziando loro, ringraziamo anche tutti quelli che nell’ospedale si impegnano con grande abnegazione». Per Zingaretti e il suo reparto, meravigliato dalla visita, «professionalità e umanità sono la ‘mission quotidiana’. La qualità di un gruppo di lavoro deve essere un metodo».

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