Sicap a rischio chiusura a Lucrezia. Il sindaco Rossi: “Non si può mollare così, serve unione d’intenti tra sindacati, istituzioni, associazioni e proprietà”

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6 agosto 2014

CARTOCETO – Un incontro fondamentale quello di stamattina sulla situazione di difficoltà che sta vivendo il Gruppo Sicap, convocato dal sindaco di Cartoceto Enrico Rossi al quale erano presenti la proprietà, le parti sindacali, Confindustria, la Provincia di Pesaro Urbino e il vice sindaco del Comune di Fossombrone in cui risiedono molti dei circa sessanta dipendenti per i quali, dal prossimo mese di ottobre, sembrerebbe inevitabilmente scattare la mobilità.

Il sindaco, preoccupato, afferma: “La proprietà continua a manifestare, a seguito della carenza di mercato nel settore dell’edilizia e soprattutto a causa di insolvenze pregresse, la volontà di chiudere definitivamente la sede produttiva di Lucrezia”.

L’amministrazione riconosce, anche in questi ultimi anni in cui i morsi della crisi si sono fatti particolarmente sentire, gli sforzi prodotti dal Gruppo Sicap, che ha creduto fortemente in questo territorio concentrando l’attività produttiva su Lucrezia. Comprendo inoltre che la drastica riduzione del fatturato, sommata al problema dell’insolvibilità di alcuni clienti, sono macigni difficili da sopportare”.

Ma non ci si può arrendere subito, occorre individuare una prospettiva imprenditoriale e quindi occupazionale. Un gruppo, un brand importante come Sicap non può né deve arretrare alle prime difficoltà”.

Il sindaco Rossi lancia quindi una proposta: “Occorre che proprietà, parti sindacali, associazioni di categoria e istituzioni si muovano sulla base di tre pilastri fondamentali per gettare le basi di un futuro più roseo. Un piano di razionalizzazione che renda sostenibile il forte decremento del fatturato, una riorganizzazione con un nuovo piano industriale, sostenuto dagli istituti di credito, finalizzato ad individuare business aziendali diversi e, infine, una scrupolosa attività di recupero crediti Qualcosa sul territorio per i prossimi mesi si sta muovendo  e Sicap non può non farsi trovare pronta per raccogliere questa ennesima sfida. La chiusura dello stabilimento di Lucrezia significherebbe una grave perdita di un’eccellenza imprenditoriale che ha dato e ricevuto tanto da questo territorio: oggi è il momento, seppur in condizioni non ottimali, di pensare a mantenere alto il prestigio dell’azienda e salvaguardare i circa sessanta dipendenti per i quali si aprirebbe un grave problema occupazionale e sociale”.

L’amministrazione di Cartoceto, nell’ambito delle proprie possibilità, cercherà di scongiurare questa terribile ipotesi. La proprietà con il sostegno di tutti, non si tiri indietro e decida di lottare”.

 

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