Ciccolini e Mochi, intesa tra Urbania e Piobbico: “La Regione Marche cambi rotta su cave e ambiti ottimali”

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7 agosto 2014

URBANIA – L’ amministrazione comunale di Urbania sta proseguendo nella serie di incontri con le amministrazioni limitrofe. Piobbico e Urbania sempre più vicine. Giorgio Mochi, Sindaco di Piobbico, ha confermato nell’incontro avvenuto tra i due esecutivi giovedì 31 luglio la volontà di volere entrare nell’unione dei comuni di Urbania. I due comuni sono legati da rapporti storico culturali importanti e già oggi diversi servizi sono associati, come quello della polizia locale.

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Molti gli argomenti trattati nell’incontro, dall’organizzazione dei servizi alla valorizzazione turistica, dal monte Montiego alle vie di comunicazione. Un rapporto stretto, quello tra i due Sindaci Giorgio Mochi e Marco Ciccolini, che potrebbe cambiare il quadro associativo nell’entroterra.
Un passaggio importante quello che riguarda i proventi derivanti delle attività estrattive: “Le risorse che provengono dalle cave – commentano all’unisono i due primi cittadini – devono rimanere in loco. Attualmente il 60% dei proventi se ne va verso la Provincia e la Regione. Noi riteniamo che debbano restare in loco, destinandoli alla sistemazione delle strade che vedono i camion transitare tutti i giorni. Chiediamo che le ferite subite dal punto di vista paesaggistico vengano almeno compensate da investimenti nel territorio”.
Piobbico, che dista da Urbania solo 13 km, ha da sempre contatti privilegiati con l’alta Valmetauro. Dal punto di vista economico, ancora oggi, è forte il legame con questa parte di territorio. Perfino dal punto di vista religioso Piobbico era parte della Legazione di Urbino, dipartimento del Meaturo ed ancora oggi è parte della diocesi di Urbino.
“Già la costituzione delle comunità montane – proseguono i due sindaci – non tenne conto della storia dei nostri luoghi e la speranza è che non si ripeta l’errore anche per l’unione dei comuni. Infatti la Regione Marche ha inspiegabilmente approvato ambiti ottimali amministrativi con la volontà del Comune di Piobbico. Basti ricordare che la famiglia dei Brancaleoni ha avuto influenza su tutta l’alta valle del Metauro. È documentata una presenza di questo nobile casato ad Urbania già dal ‘200 ed i Brancaleoni hanno contribuito a formare la cultura metaurense. D’altro canto sono evidenti le influenze storico artistiche a Piobbico di artisti metaurensi con le opere di Fabrizi, di Raffaelin del Colle, del Barocci e del Brandanti”.

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