Francesca Babbi ha detto no all’A2 per il Volley Pesaro: “Un gruppo bene allestito, ricco di carattere: sono contenta di farne parte”

di 

7 agosto 2014

PESARO – Francesca Babbi, nuova schiacciatrice-ricevitrice del Volley Pesaro, è cresciuta nella città del volley femminile per antonomasia. Se è vero che Modena vanta undici scudetti, Ravenna ne ha vinti altrettanti senza soluzione di continuità. I primi due con il marchio Diana Docks, i successivi otto come Teodora, l’11° nel segno de Il Messaggero. Fu il culmine dell’epopea ravennate segnata anche da 6 Coppe Italia, due Coppe dei Campioni e una Coppa del Mondo. Più che i marchi, però, la storia è segnata da una giocatrice, anzi dalla “Giocatrice” della pallavolo italiana: Manù Benelli.

E’ emblematico, allora, che pochi giorni fa, Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini e il Volley Pesaro abbiano partecipato a un incontro su sport e legalità che ha visto protagonista anche Manù.

Francesca Babbi

Francesca Babbi, sportcasertano.it

Questa lunga premessa per sottolineare che Francesca Babbi è ravennate e vive nella città che ospita le spoglie del Sommo Poeta, Dante Alighieri. Ed è a Ravenna, mentre usciva da un supermercato, che l’abbiamo raggiunta telefonicamente.

Io e il mio fidanzato abbiamo comprato casa, siamo impegnatissimi con i lavori; per fortuna, sono quasi finiti…”.

La distogliamo dai suoi impegni per parlare di volley. Matteo Bertini l’ha presentata così: “Francesca vanta un’esperienza davvero notevole di B1, sempre di alta classifica. Un’esperienza culminata con la recente promozione ottenuta da Caserta. Attaccante molto forte, buona in ricezione, mi ha detto che la stagione scorsa si è trovata a ricevere spesso a due, con il libero. Francesca, che sarà un importante riferimento offensivo, ama la palla molto veloce, ma si fa valere anche con palla alta”.

In effetti, osservando la sua carriera, iniziata nella sua città (tre stagioni in A1, altre in B1) e proseguita in giro per l’Italia, da Torrefranca a Trento, da San Casciano a Cagliari, da San Mariano a Caserta. Sempre lottando per la promozione in A2, conquistata la scorsa stagione.

E’ andata bene. Dopo una stagione in salita, la conclusione è stata positiva”.

Le confesso che, dopo avervi visto perdere in casa gara 2, non avrei scommesso un solo centesimo sulla vostra promozione.
“Dopo la sconfitta casalinga, forse neppure una di noi avrebbe scommesso sulla vittoria a Perugia. A maggiore ragione dopo essere partite male in gara 3 (sempre sotto nel conto set, Caserta si è imposta al tie-break finito 14-16! Babbi 17 punti, seconda solo a Kostadinova: 25. ndr). Poi abbiamo tirato fuori anche quello che magari non pensavamo di avere…”.

Quindi, Francesca sa come si vince, come si conquista la promozione… Dovrà insegnarlo alle nuove compagne di squadra.
“Magari saperlo… Pensate che erano tanti anni che facevo i playoff ed ho perso due volte in finale, tanto che durante la sfida con Perugia mi sono detta: se perdo anche questa, smetto di giocare. Per fortuna non è andata così…”.

Non le dispiace di avere rinunciato alla serie A2 conquistata sul campo e di giocare ancora in B1?
“No, no, no…” Lo ripete più volte, decisa… “In verità, la sua domanda me l’hanno proposta in tanti… Rispondo così: mi piacciono le sfide, e mi piace disputare un campionato d’alta classifica. Ho avuto diverse proposte per fare la serie A2, per giocarmi il posto con altre, da squadre che non puntano a vincere il campionato, ma a fare una stagione tranquilla. Preferisco una sfida ogni anno, è un obiettivo che mi piace”.

Quindi lei pensa che il Volley Pesaro sia squadra da alta classifica?
“Sì, sì, sì…”.

Lo ripete più volte, per rendere più forte il concetto. Francesca Babbi crede nella sua nuova squadra.
“Secondo me è stato allestito un bellissimo gruppo. Sono contentissima di giocare con una banda come Valentina Bellucci, una giocatrice che mi piace da sempre. L’ho affrontata e ho apprezzato una sua qualità: è dotata di grande carattere. Sono le giocatrici che preferisco. E poi lavora forte in ricezione. Così potrò prendere meno campo… E c’è Isabella Di Iulio, una palleggiatrice giovane e brava. Mi hanno parlato benissimo dell’opposto (Elisa Mezzasoma; ndr). Non la  conosco, ma una sua ex compagna di squadra a Corciano mi ha raccontato tante belle cose. E mi piacciono le due centrali Valentina Salvia e Diletta Sestini. Sono davvero contenta di fare parte di questa squadra”.

Altre squadre – le umbre in particolare – stanno lavorando  bene. S’annuncia un campionato equilibrato, come sempre in B1.
“Ne sono convinta. Ho osservato i movimenti delle altre società, ma a mio parere Volley Pesaro dirà la sua perché propone un giusto mix tra giocatrici più esperte e altre più giovani ma di grandi possibilità. Mi hanno parlato bene di Matteo Bertini, un allenatore assai preparato, che sa lavorare con le giovani. Conoscendo il carattere delle compagne, sono certa che nascerà un bel gruppo, molto grintoso. Le partite si vincono con la testa e con il cuore, non con i nomi!”.

Cosa l’ha convinta a scegliere il Volley Pesaro?
“Appena ho chiuso il telefono, ho detto al mio fidanzato: vado a Pesaro. Intanto, mi è stato anticipato il progetto, quale squadra si voleva allestire. E come ho detto prima, mi piacciono le sfide. Conoscevo l’allenatore e qualche ragazza, della società ho avuto solo tante referenze positive, tutti mi hanno parlato bene della città. E – altro particolare non trascurabile – mi avvicino a casa. Io soffro tantissimo di nostalgia. Anche da Caserta tornavo a Ravenna ogni fine settimana. Da Pesaro sarà più facile”.

Impegnatissima nei lavori in casa, Francesca cura anche la preparazione in vista del raduno del Volley Pesaro, in programma il 25 agosto.
“Appena finita la stagione precedente, dopo i playoff, ero veramente distrutta. Non vedevo l’ora di fare un po’ di riposo. Trascorsi pochi giorni, mi mancava già il lavoro in palestra e avevo già tanta voglia di ricominciare. Sento l’ambiente entusiasta e – da brava vecchietta (non credetele, domenica 17 agosto festeggerà 29 anni; ndr) – ho iniziato a fare la preparazione. Se non mi tengo allenata, quando ritorno al lavoro, mi devono portare via…”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>