Lavori sui fondali del porto di Fano, interrogazione di Acacia Scarpetti: “Perché non si è ancora proceduto a richiedere Autorizzazione Ministeriale per lo scambio a mare delle sabbie dragate?”

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7 agosto 2014

FANO –  Ecco l’interrogazione presentata dal Consigliere Acacia Scarpetti in riferimento ai lavori di escavazione dei fondali del Porto di Fano, un intervento urgente sul tratto terminale della darsena “Giurgin”

 INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE CONCARATTERE DI URGENZA ad iniziativa del Consigliere regionale Luca Acacia Scarpetti

GRUPPO CONSILIARE IDV

Premesso che sono d’accordo e condivido pienamente ogni tipo di dragaggio e pulizia dei fondali nei porti marchigiani, non solo per i sacrosanti diritti degli utenti dei porti, ma perché indicatore biologico di una “costa viva”;

Premesso che conosco lo stato di fatto del porto di Fano e l’ostacolo di sabbia presente nell’imboccatura, il quale sta rendendo difficilissimo il lavoro dei pescatori locali, che rischiano quotidianamente l’insabbiamento delle loro imbarcazioni;

Premesso che con recente delibera di Giunta, il comune di Fano ha deliberato lavori urgenti per escavazione della nuova darsena Giurgin per 1.000 mc di sabbia da asportare e che i lavori sono attualmente in corso;

Vista la delibera la quale indica che su 170.000 € di costo di intervento ben 126.000 € sono per il conferimento dei fanghi/sabbie escavati presso la discarica comunale locale di Monteschiantello e altri 19.232,50 per il loro trasporto pari all’85 % dell’intera somma stanziata;

Considerato che essendo il materiale smaltito presso l’impianto di Fano, non può che trattarsi di fanghi non pericolosi, si da poter essere scaricati, previa procedura di legge, in mare aperto;

Considerato che appare ovvio ed economicamente vantaggioso che fanghi/sabbie marine non pericolose debbano trovare spazio proprio in mare aperto e che tale procedura, prevista per legge, la si può richiedere persino con procedura di somma urgenza;

Considerata l’urgenza e l’importanza che per l’economia e per la Marineria Fanese e Marchigiana la questione riveste;

Considerato che già il Consiglio regionale ha approvato nella seduta del 15 maggio 2012 una mozione con cui si chiedeva alla Giunta l’urgente avvio delle pratiche per poter smaltire le sabbie dragate dai ns porti in mare aperto ai sensi del DM 24 gennaio 1996;

Considerato che la pratica di smaltire i fanghi dragati in mare aperto non solo è prevista dal DM 24 gennaio 1996, ma è praticata dalla maggior parte delle Regioni italiane;

Considerato che la pratica di smaltire i fanghi dragati in mare aperto comporta un risparmio rispetto le pratiche attuali di almeno in 50 % dei costi totali di pulizia dei porti;

Considerato che la pratica di smaltire i fanghi dragati in mare aperto comporta un risparmio nel consumo dei preziosi volumi disponibili nelle discariche a terra;

interroga ilPresidente e la Giunta Regionale

  1. per sapere le ragioni per cui non si è ancora proceduto con la massima celerità a richiedere Autorizzazione Ministeriale per lo scambio a mare delle sabbie dragate, ai sensi del D.M. 24/01/1996, al fine di risolvere in maniera sicura, ambientalmente ed energeticamente, nonchè economicamente più vantaggiosa, la questione della rimozione dei fanghi provenienti dalla pulizia dei porti marchigiani.

  2. per sapere come intende procedere per l’immediato futuro della questione.

Luca Acacia Scarpetti

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