Lupo Alberto, 40 anni da ridere: una mostra a Fano

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8 agosto 2014

Lupo Alberto

Lupo Alberto

FANO – E’ stato l’ospite d’eccezione del Carnevale di Fano 2014. Ha colorato il manifesto e l’immagine della manifestazione insieme all’allegra banda della fattoria McKenzie. E’ stato il protagonista di un carro speciale, realizzato da  Giovanni Sorcinelli Giox e Daniele Mancini Palamoni, in compagnia dei suoi compagni di avventura: la fidanzata gallina Marta, il cane Mosè e la talpa Enrico. E’ Lupo Alberto, il lupo dal pelo blu nato dalla matita e dal genio di Guido Silvestri in arte Silver, che festeggia i suoi 40 anni, tanti ne sono infatti passati dalla prima striscia a fumetti apparsa nel 1974 sul Corriere dei Ragazzi.

Il Lupo torna di nuovo a Fano, dove erano partiti i festeggiamenti del suo compleanno, ad animare l’estate con la mostra “Lupo Alberto 40 anni da ridere” che si inaugura venerdì 8 agosto 2014 alle ore 18,30, presso prestigiosa cornice la Memo – Mediateca Montanari, e si protrae fino al 30 agosto.

La mostra è organizzata da FanoFunny il Festival curato da Giox, Maurizio Minoggio e Mauro Chiappa, in collaborazione con l’Ente Carnevalesca, MeMo e con il patrocinio del Comune di Fano Assessorato al Turismo.

In esposizione 70 tavole e strips originali: l’occasione per ammirare le opere di uno dei più grandi maestri del fumetto umoristico e insieme per sorridere con il protagonista di storie che hanno fatto divertire intere generazioni di italiani.

La Mostra
Lupo Alberto. 40 anni da ridere
8-30 agosto 2014
MeMo Mediateca Montanari
Ingresso gratuito
Inaugurazione venerdì 8 agosto, ore 18.30

Apertura:
martedì > 16.30/20
mercoledì > 10/13, 16.30/23
giovedì, venerdì > 16.30/23
sabato > 10/13, 16.30/20
domenica, lunedì e ferragosto chiuso

Per informazioni e contatti:
www.fanofunny.com
www.sistemabibliotecariofano.it
tel. 0721.887343

GUIDO SILVESTRI IN ARTE ‘SILVER’

Guido Silvestri, alias Silver, è nato a Modena nel 1952.

Nel 1969 s’iscrive all’Istituto d’Arte di Modena, e nel 1970 comincia a collaborare con Franco Bonvicini, in arte Bonvi.

L’incontro con il maestro modenese costituisce uno dei momenti più importanti nella vita artistica di Silver. Entrato nello studio di Bonvi come ragazzo di bottega si mette subito a lavorare “in proprio”. La prima storia che disegna è Capitan Posapiano, per la rivista “Cucciolo”. Ma il primo grande character sul quale si cimenta in una produzione continua è Cattivik che, all’inizio, appare su “Tiramolla”, dove Silver firma i disegni su testi di Bonvi. A partire dal 1974, quando questo personaggio passò al “Corriere dei Ragazzi”, Silver, oltre che dei disegni cominciò ad occuparsi dei testi. Nel 1973 Silver si trasferisce stabilmente nello studio di Bonvi.

Poco dopo Silver viene contattato per collaborare a una nuova rivista della “Editrice Dardo” curata da Bonvi e Castelli, il cui nome sarebbe stato “Undercomics”. L’occasione era molto interessante, per la prima volta avrebbe potuto realizzare una serie a strisce completamente sua, ma i tempi erano molto stretti, così Silver decise di recuperare un vecchio progetto rimasto nel cassetto. Protagonista di questa striscia era un “luogo”: una fattoria nella quale apparivano e agivano solo gli animali. “Undercomics” non vide mai la luce, ma Bonvi mostrò questo materiale a Giancarlo Francesconi, direttore del “Corriere dei Ragazzi”, il quale rimase entusiasta. La serie fu intitolata “La Fattoria dei McKenzie” ma quel nome non piacque ad Alfredo Castelli, uno dei caporedattori del “Corriere dei Ragazzi” che, senza neppure avvisare Silver, cambiò il titolo in “Lupo Alberto”. Nel 1974 compaiono sul “Corriere dei Ragazzi” le prime strisce: aveva così inizio la lunga e fortunata storia di Lupo Alberto.

Nel 1978 ha inizio la collaborazione di Silver con la Rai. Partecipa alla realizzazione di Nick Carter per il programma “Gulp! Fumetti in TV”, mentre per il successivo “Supergulp” vengono realizzati tre episodi dedicati a Lupo Alberto.

Nel 1979 Silver entra nella redazione di un nuovo quotidiano diretto da Maurizio Costanzo, “l’Occhio”, dove è impegnato nella veste di commentatore grafico realizzando vignette su tutti i temi della cultura, dello spettacolo e della politica.

Successivamente, insieme ad Alfredo Castelli assume la direzione di “Eureka”. La linea editoriale scelta era quella della divulgazione sul mondo del fumetto e dell’animazione a 360 gradi. La testata raggiunge uno straordinario livello qualitativo.

Nel frattempo numerosi editori si erano proposti per pubblicare Lupo Alberto, la spuntò la Glénat Italia, nel 1985 uscì pertanto un nuovo mensile interamente dedicato al lupo più famoso d’Italia.

A partire dal gennaio 1989 Silver diventa editore in proprio e, assieme a Francesco Coniglio e Mimmo De Francesco, fonda la “Acme”. Nel luglio dello stesso anno esce una serie interamente dedicata a Cattivik. Tale aumento della produzione necessitava di una nuova squadra di disegnatori e sceneggiatori. Le storie di Lupo Alberto cominciano a passare per mani diverse da quelle di Silver, il quale comunque supervisiona personalmente tutte le storie non illustrate o sceneggiate da lui.

Nel 1991 la “Acme” assume il nome di “Macchia Nera”, caratterizzandosi per la sua politica editoriale volta a proporre materiale sempre nuovo. Tra le uscite più importanti sono da segnalare “Elfquest”, “Bone”, “Strangers in Paradise”, “Torpedo”, “Animal House” e “I Simpson”.

Nel 2000 la pubblicazione prosegue con “McK Publishing”, casa editrice che fa parte di McK, la società che si occupa della gestione dei diritti di utilizzo del Lupo.

Del mensile “Lupo Alberto” sono stati ad oggi pubblicati oltre 300 numeri.

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