Rof, un Viaggio a Reims che dura da trent’anni: sabato sera in piazza ricordi ed emozioni dedicate a Claudio Abbado

di 

8 agosto 2014

Una foto storica: è la prima edizione de Il viaggio a Reims (Auditorium Pedrotti, agosto 1984)

Una foto storica: è la prima edizione de Il viaggio a Reims (Auditorium Pedrotti, agosto 1984)

PESARO – La 35^ edizione del Rossini Opera Festival vivrà un anticipo che fermerà il tempo, riportandolo indietro di trent’anni. Per chi non c’era, sarà una straordinaria novità. Per chi l’ha vissuta, un’emozione incredibile. E tanti rimpianti. A iniziare dai trent’anni in meno.

Chissà quanti brividi proveremo sabato sera, alle ore 21, in Piazza del Popolo, dove il Rof proporrà la videoproiezione, realizzata da Sound D Light in collaborazione con il Comune di Pesaro, che celebrerà il trentennale della prima assoluta de Il viaggio a Reims, mitica partitura rossiniana ritrovata rocambolescamente e poi riproposta nel 1984 a Pesaro con la direzione di Claudio Abbado alla testa della sua Chamber Orchestra of Europe e la regia di Luca Ronconi, coadiuvato da Gae Aulenti per scene e costumi.

Al trentennale, mancherebbero nove giorni. La prima de Il viaggio a Reims ebbe luogo la sera del 18 agosto 1984. In verità, la prima fu – allora – la prova generale. Nell’impossibilità di accontentare tutti, anche molti giornalisti furono invitati all’ultima prova prima del debutto.

Chi scrive era presente e il suo ricordo è nitido, indelebile. Una magia! Come se dal cielo nero della notte fosse spuntato il sole, come se il viaggiatore distrutto dalla sete e dalla stanchezza fosse apparsa l’oasi nel deserto. Non un miraggio, acqua vera, cristallina, leggera. Acqua e champagne, perché Il viaggio a Reims non poteva non attrarre l’attenzione della Veuve Clicquot. Otto anni dopo, in occasione del bicentenario, dopo la prima de Il viaggio a Reims, Villa Imperiale ospitò una festa indimenticabile, lo champagne scorreva a fiumi. Erano gli anni dell’Italia da bere, dove tutto sembrava facile. Da qualche anno, la ripresa de Il viaggio a Reims, protagonisti i giovani del’Accademia Rossiniana, si conclude con il Re di Francia che beve… Coca-Cola. Credo sia una delle rarissime cose che gli spettatori francesi non perdonano al Rof.

Che quella sera (ma non solo, in verità, perché la storia parla chiaro) meritò gli applausi degli spettatori e dei giornalisti arrivati da tutto il mondo.

Per qualche spettatore venire a Pesaro è anche un sacrificio. Non per i giornalisti, che – diciamocela tutta – sarebbero matti a rinunciare a tre giorni di grandi appuntamenti, ospiti – talvolta accompagnati – della città.

Allora, trent’anni fa, l’ufficio stampa era diretto da un gentiluomo, Dino Trappetti, che non distingueva tra Radio Città di Pesaro e il New York Times. Gli bastava riconoscere la passione, la voglia di seguire il Festival. Negli ultimi anni non basta più. Per questo, abbiamo deciso di seguire il Rof dove potremo, acquistando il biglietto. E non saremo in grado di recensire tutte le rappresentazioni del programma 2014, come in passato. Seguiremo, però, con grande attenzione Il viaggio a Reims, memori di quello – indimenticabile – proposto nel 1984, sia nella serata di sabato che nelle mattinate di mercoledì 13 e sabato 16. E’ il nostro umile omaggio alla storia del Festival.

Come informa il Rof, allora fu proposto “un formidabile cast, forse irripetibile e in grado di reggere il confronto con quello originale di Rossini, composto com’era da star assolute dell’epoca e giovani talenti che avrebbero poi visto ben presto aprirsi davanti a sé una luminosa carriera: Cecilia Gasdia, Lucia Valentini Terrani, Lella Cuberli, Katia Ricciarelli, Edoardo Gimenez, Francisco Araiza, Dalmacio Gonzales, Samuel Ramey, Ruggero Raimondi, Enzo Dara, Leo Nucci, Giorgio Surian, Oslavio Di Credico, Raquel Pierotti, Antonella Bandelli, Bernadette Manca di Nissa, Luigi De Corato, Ernesto Gavazzi e William Matteuzzi”.

Già, che emozione ci regala il Rof, facendo rivedere e riascoltare Lucia Valentini Terrani, la Marchesa Melibea, e riproponendo le immagini di Claudio Abbado, superbo diretto di quello come di altri “viaggi”. Non è un caso che la videoproiezione sarà l’occasione per commemorare Claudio Abbado, al quale il Rof ha dedicato l’edizione 2014, “ricordandolo con affetto ed orgoglio tra i massimi protagonisti della rinascita rossiniana”.

La videoproiezione è ad ingresso gratuito.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>