Marquez vince anche a Indy e fa 10, ma Lorenzo e Rossi ci sono e Dovizioso… pure. Paura in Moto 2 ma Pasini è ok

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10 agosto 2014

Sontuoso Marquez il vincitore, grande Lorenzo secondo, mitico – a 35 anni e 300 Gp sul polso- Vale Rossi terzo.

In estrema sintesi il podio di Indianapolis ma la gara è stata fantastica, soprattutto nella prima metà con Vale che ha guidato la gara agli inizi incalzato da Dovizioso con la Ducati.

Al primo giro addirittura erano tre i piloti italiani davanti a tutti, Vale, Dovi e Iannone.

Poi al quarto giro Dovi tenta il sorpasso a Rossi, ci riesce ma Vale non ci sta si toccano e così Marquez e Lorenzo ne approfittano e passano davanti ma Rossi è grintoso fa una frenata a vita persa e ripassa in testa.

Che spettacolo ragazzi e Dovizioso che è sportivo dice: < Quella di Vale è’ una manovra che ci può stare, lui non voleva mollare> e Vale che pure è sportivo e anche corretto, dice: “Chiedo scusa a Dovi, l’ho portato un poco fuori ma non volevo perdere il ritmo”.

Poi al decimo giro Lorenzo incalza Rossi e Marquez ne approfitta, passa in testa e non abbandonerà più la posizione fino alla bandiera a scacchi mentre Lorenzo un paio di tornate dopo passa Rossi e prende un leggero vantaggio sul suo compagno di squadra. E mentre Bradl distrugge la Honda del team Lcr dopo aver tamponato Aleix Espargaro, Iannone si ritira, Dovizioso viene superato da Pol Espargaro e Smith e conclude la sua più che onorevolissima prestazione al sesto posto davanti al suo compagno di scuderia Cruthlow.

Bella gara, con Marquez che ha centrato la decima vittoria di fila di questa sua fantastica stagione: “Mi sono divertito – ha detto – molto all’inizio ma soprattutto alla fine quando la moto scivolava da tutte le parti. Stasera si festeggia e da domani si comincia pensare alla gara di domenica prossima a Brno”.

Lorenzo, giustamente soddisfatto, ha spiegato: “Mi sono divertito molto, all’inizio è stata una gara entusiasmante, poi a metà ci ho provato ad andare a prendere Marquez ma lui, alla fine, ha dato un “gran tirone” e non è stato possibile prenderlo”.

Vale, che sul podio di Indy non ci saliva dal 2008, ha detto: “Ho fatto una bella partenza, in questo tracciato ho sempre fatto fatica e salire sul podio è un bel segnale: per fregare Marc o Jorge bisogna fare qualcosa di più, devo lavorare e lottare, comunque è stata una gara molto bella, ho lottato sino alla fine e mi sono divertito”.

Moto 2. Kallio ha vinto la gara della paura a causa del brutto incidente che ha coinvolto quattro piloti, al quarto giro, con il romagnolo Mattia Pasini rimasto esanime e privo di conoscenza a bordo pista.

Bandiera rossa, lunghi interminabili minuti di angoscia poi Mattia, che aveva perso conoscenza per un forte trauma cranico, si riprende si alza e sale da solo sull’auto dei soccorritori. Nulla di preoccupante per lui, la gara riparte con Kallio che parte a razzo, vince alla grande, e recupera punti importanti in classifica iridata sul suo compagno di squadra Rabat.

Nel frattempo Morbidelli viene steso da un collega e abbandona la gara, Corsi è autore della solita bella gara e chiude quinto e De Angelis – alla sua ultima gara dell’anno in Moto2 perché da Brno salirà sulla Ngm – Yamaha lasciata libera da Edwards- che effettua una rimonta da manuale e conclude ottavo; 17esimo al traguardo il marchigiano Baldassarri che partiva dalla 32esima casella.

Per concludere un grazie a Colin Edwards: lascia, abbandona le gare dopo una grande carriera in sella sia in MotoGp sia in Sbk: Ciao Texas Tornado.

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