Rof, con Il viaggio a Reims le emozioni non si interrompono mai: successo per la videoproiezione

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10 agosto 2014

Tanta gente sabato sera in Piazza del Popolo

Tanta gente sabato sera in Piazza del Popolo

PESARO – 150 minuti d’emozioni, per qualcuno anche di lacrime, ricordando il Rof 1984, quello reso indelebile dalla prima volta de Il viaggio a Reims. La videoproiezione di sabato sera, in Piazza del Popolo, è stata un successo straordinario. L’ennesimo del festival pesarese. I 600 posti allestiti tra il Comune e la fontana erano tutti occupati. Tanti altri spettatori – presenti per scelta o casualità – in piedi. E altrettanti curiosi che si fermavano. L’omaggio a Claudio Abbado che ha anticipato di 24 ore l’inizio dell’edizione 2014 è stata apprezzata da tutti.

L’attesa è un omaggio al grande maestro, non solo per la scritta che lo ricorda “tra i massimi protagonisti della rinascita rossiniana”.

Il primo applauso della serata è per lui. Applaude il pubblico presente nell’Auditorium Pedrotti il 25 agosto 1984, quando fu realizzata la registrazione. Applausi anche dalla piazza.

Inizialmente, il volume sembra troppo alto. Il primo mormorio è quando appare, in scena, Katia Ricciarelli. E’ tutto un ricordare… Quando Cecilia Gasdia, Corinna, inizia a cantare “Arpa gentil, che fida”, passa un gruppo di ragazzi che esibisce il proprio stato civile. “Ridi pagliaccio”, canta uno di loro. Ridono solo loro, appunto.

Samuel Ramey, trent’anni dopo, è ancora inarrivabile. Dalla platea lo osserva attentamente Marko Mimica, basso-baritono croato, che sarà Lord Sidney ne Il viaggio a Reims dei giovani cantanti dell’Accademia Rossiniana.

A proposito: gli allievi del maestro Zedda abbassano l’età media degli spettatori, decisamente alta. Siamo decisamente sopra gli anta, ma – si sa – il “popolo dell’opera” sembra una specie in via d’estinzione. Ben venga, allora, la seconda edizione de Il viaggetto a Reims, gioco lirico integrato per bambini curato da Lucia Moricoli, Elisabetta Tamburello, Marco Manzo e Marco Roveti, in programma lunedì 11, mercoledì 13 e sabato 16 agosto alle 10.15 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini. Le iscrizioni sono a numero chiuso per bambini dai 6 ai 10 anni. Per informazioni: 329.2094683 e 328.9054800. Anche se finora Crescendo con Rossini, un’altra iniziativa del Rof, è sembrata priva di frutti.

Grandi applausi alla fine del primo atto. Ancora più intensi alla fine. Mentre sullo schermo scorrono i titoli di coda, nessuno lascia la piazza, nessuno vuole interrompere una magia. Anni fa, protestando contro le interruzioni dei film proposti da Mediaset, allora vituperata dal popolo di sinistra, oggi un po’ meno – forse – visti gli accordi tra Firenze e Arcore, Walter Veltroni inventò uno slogan: “Non si interrompe un’emozione”. Il Rof non le interrompe dal 28 agosto 1980.

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