“Daspo post derby…. come sparare sulla croce rossa”

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11 agosto 2014

Sandro Candelora

FANO – L’assurdo si fa grottesco, poi subentra il comico, fino a sfociare nel ridicolo. Sapevamo che la vicenda legata agli scontri avvenuti nel derby della scorsa primavera avrebbe prodotto effetti collaterali in cascata e di varia natura. Era solo questione di tempo. Conoscendo il calcio e chi, ai diversi livelli,  lo gestisce (male) eravamo pronti a tutto. Ed ora che i provvedimenti sono stati resi pubblici non sappiamo se a prevalere in noi sia più la meraviglia, lo sconcerto o l’amarezza.

Fermo restando che a pagare ancora una volta, come era prevedibile, come accadrà sempre, sono solo gli ultras di entrambe le parti (già, hanno fatto tutto da soli, quei delinquenti da eliminare dalla faccia della terra), colpiscono, anzi feriscono, l’estemporaneità delle motivazioni e l’entità delle punizioni.

Tifosi vissini a Fano (23 marzo 2014)

Tifosi vissini a Fano (23 marzo 2014)

Dunque, gli ultrà vissini in preda ad autentico raptus hanno scatenato al cancello d’ingresso una guerriglia urbana senza che beninteso dall’esterno nessuno ci abbia messo del suo, prima, durante e dopo. Vanno pertanto additati al pubblico ludibrio e bastonati senza pietà. Stupisce però che quella massa scatenata contro gli inermi appartenenti alle forze dell’ordine, ripetiamo non imputabili di nulla, si riduca ad appena nove (!) elementi, puntualmente raggiunti da Daspo. Potenza delle indagini condotte con criteri altamente scientifici!

Fano-Vis derby

La curva dell’Alma il giorno del derby

Ma il peggio deve ancora venire, visto che è diventato peccato mortale sottrarre una sciarpa ai tifosi avversari e poi esporla come bottino di guerra. Perbacco, un gesto goliardico ed iniziatico che avremo visto fare decine, centinaia di volte ai quattro angoli della Penisola è ora paragonabile al più ignominioso dei crimini. Furto e ricettazione, diamine. A quando sarà proibito starnutire, andare in bagno e imprecare per un gol sbagliato?

Così va il football, tuttavia, e occorre prendere atto. Adeguarsi. Fare come ordinano lorsignori, ovviamente al di sopra di ogni sospetto, che ci stanno gradualmente, inesorabilmente trascinando verso la fine dello sport più bello del mondo.

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