Vis, adios Lazzarini: i biancorossi aspettano il Fano e continuano a monitorare il mercato per una punta e un centrocampista

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24 agosto 2014

Federico Rossini contende un pallone a un anconetano davanti agli occhi di Bottazzo

Federico Rossini contende un pallone

PESARO – Emanuel Lazzarini e la Vis Pesaro si separano. La punta argentina è stata lasciata libera dai biancorossi che ora, in attesa di esordire al Benelli domenica prossima, come l’anno scorso, contro il Fano in Coppa Italia, aspettano il recupero di Zanigni (apparso in crescita nella mezzora giocata contro il Santarcangelo nell’amichevole di sabato), De Iulis e Rossini e continuano a guardarsi intorno (per leggere di Fano-Samb 3-0,  preliminare di Coppa Italia, clicca su  http://www.pu24.it/2014/08/24/fano-fa-paura-schiantata-samb-3-0-domenica-prossima-ce-derby-vis/130328/).

“Lazzarini è un buon giocatore ma da martedì, alla ripresa degli allenamenti, non sarà più con noi – ha spiegato Leonardi -. Il tesseramento richiederebbe probabilmente più di un mese e quindi non farebbe al caso nostro”. La Vis aspetta la chiusura del mercato pro (il 31 agosto) per tentare di piazzare due colpi: un attaccante esterno in grado di giostrare all’occorrenza anche come prima punta e un centrocampista over.

FOLLIA al “Mancini”, il dg granata Cordella colpito da un cazzotto in tribuna: per saperne di più clicca su http://www.pu24.it/2014/08/24/follia-in-tribuna-nel-derby-fano-samb-cordella-mandato-ko-cazzotto/130337/

Campobasso-Olympia Agnonese 2-1 (15′ pt Miani, 35′ st Gesuele, 50′ st Dragone)

Giulianova-San Nicolò 1-2 (6′ pt Giansante, 6′ st Iaboni su rigore, 10′ st Tarquini)

Chieti-Amiternina 4-5 d.c.r (2-2 reti: 23′ pt Gizzi, 45′ pt Esposito, 23′ st Vano, 35′ st Gizzi)

CIVITANOVESE – CASTELFIDARDO: 1-1 (7-6 D.C.R.)

CIVITANOVESE: Agresta, Ficola, Mioni (47’ st Cibocchi), Bensaja, Biagini, Cossu, Forgione, Vignieri, Amodeo, Degano, Margarita (18’ st Ruzzier). A disp.: Macellari, Sako, Santagata, Caldaroni, Passalacqua, Storani, Giovino. All. Mecomonaco.

CASTELFIDARDO: Anadiegwu, Cervellini, Pretini, Strano (37’ st Ciccioli), Belelli, Labriola, Tassi, Urbinati, Cavaliere (27’ st Fermani), Dell’Aquila, Sbarbati. A disp.: Galassi, Lorenzetti, Grottini, Bonifazi, Ciccioli, Taddei, Scoppa. All. Mobili.

ARBITRO: Cudini di Fermo (Gasparri di Pesaro, Pompei Poentini di Pesaro).

RETI: 9’ st Cavaliere, 30’ st Ruzzier.

SEQUENZA RIGORI: Dell’Aquila rete, Cibocchi rete, Ciccioli rete, Bensaja rete, Sbarbati rete, Ruzzier parato, Labriola parato, Amodeo rete, Belelli rete, Degano rete, Fermani rete, Forgione rete, Urbinati parato, Ficola rete.

NOTE: ammoniti Belelli, Agresta, Mioni , Ficola, Amodeo, Labriola; corner 3-4; recupero 0+3 .

Civitanovese con il lutto al braccio in commemorazione di Giovanni Manari, indimenticata gloria rossoblu. Gara disputata a porte chiuse ed in campo neutro.

MONTEGRANARO – La lotteria dei rigori premia la Civitanovese che conquista così il primo turno di Coppa Italia dove affronterà, in casa, la Jesina.

Primo tempo soporifero dove la temperatura non ha di certo aiutato le due squadre: da registrare soltanto un brivido in area rossoblu, quando al 22’ un retropassaggio volontario di Biagini costringeva Agresta a deviare in angolo con conseguente punizione a due in area che Strano si faceva respingere dalla barriera; sul fronte opposto, altissimo il piazzato da buona posizione di Degano al 36’.

Il match si animava nella ripresa. Il neoacquisto fidardense Cavaliere, dopo un precedente assalto, portava i biancoverdi in vantaggio, beffando dal limite Agresta con una conclusione a mezz’altezza.

La Civitanovese pungolata nell’orgoglio si svegliava. Era il neo-entrato Ruzzier a coronare la reazione della truppa di Mecomonaco girando alle spalle di Anadiegwu un ottimo fraseggio aereo Degano – Amodeo – Degano. L’ex Ancona, inoltre, imbeccava capitan Amodeo, il quale, a differenza del solito, peccava in fase conclusiva (20’ st).

Si giungeva quindi ai calci di rigore: dopo la cinquina regolamentare, risultava decisivo, ad oltranza, il baby Ficola, dopo che Agresta aveva ipnotizzato il “fisarmonicista” Urbinati.

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