Dieci motivi per fare l’abbonamento alla Consultinvest Pesaro Basket

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25 agosto 2014

PESARO – Inizia oggi la campagna abbonamenti per il 2014-15 della nuova Consultinvest Pesaro e i tifosi pesaresi sono chiamati, come ogni fine estate, a fare il proprio dovere sottoscrivendo una tessera che fino a qualche lustro fa era un cimelio prezioso da tramandare di padre in figlio, ma che negli ultimi tempi ha perso parte del fascino che suscitava ai tempi d’oro della pallacanestro pesarese, colpa certamente della maestosità dispersiva dell’Adriatic Arena, palazzo bellissimo che ha il piccolo difetto di attenuare il calore che i tifosi biancorossi in ogni caso non hanno fatto mai mancare alla Vuelle, nonostante i risultati non proprio esaltanti conquistati dalla Victoria Libertas negli ultimi due anni, con due penultimi posti che hanno notevolmente contribuito nel far scendere la Pesaro cestistica verso i quartieri bassi della pallacanestro italica.

I tifosi della Vuelle sono già caldi...

I tifosi della Vuelle sono già caldi…

Ma in questi ultimi giorni si respira un’aria nuova intorno alla Vuelle, sarà per l’arrivo dell’agognato main sponsor, sarà perché di questi tempi l’anno scorso la Legadue sembrava l’unico traguardo possibile, ma soprattutto sarà per questa nuova versione della campagna abbonamenti, semplice nell’idea, ma come tutte le buone idee ne va sempre attribuito il merito a chi per primo le fa circolare: la possibilità di usufruire di uno sconto immediato del 10% tramite l’iniziativa “porta un amico”, sta facendo diventare dei promoter tutti i vecchi abbonati, alla ricerca soprattutto di chi ha abbandonato negli ultimi tempi la Vuelle per i motivi più disparati (ricordiamo che nel 2012 gli abbonati sfioravano quota 3500), nel tentativo di riportarli in massa all’Adriatic Arena e, nel frattempo, anche chi sta decidendo in queste ore se abbonarsi ex-novo è alla ricerca di un amico già tesserato per risparmiare il famoso 10%.

Ma se ancora state titubando sul da farsi, riflettendo se val la pena dare i vostri sudati risparmi alla Victoria Libertas, cerchiamo di darvi l’ultima spintarella per portarvi verso la sede di Largo Ascoli Piceno, elencando dieci motivi plausibili per fare l’abbonamento:

 

DIECI MOTIVI PER FARE L’ABBONAMENTO ALLA CONSULTINVEST 2014-15:

 

Primo: Se lo avete fatto negli ultimi due anni, sapete già quello che vi aspetta e siete pronti a soffrire con la Vuelle in campo e fuori, sperando che i due penultimi posti si trasformino in una salvezza tranquilla senza aspettare l’ultimo minuto dell’ultima giornata.

Secondo: In società sono finalmente usciti dall’impasse della scorsa stagione e si sono dati una mossa, firmando il main sponsor, anche se a cifre lontanissime da quelle che patron Scavolini dava fino ad un paio d’anni fa, dando il via ad un insieme di iniziative che coinvolgeranno sempre di più l’abbonato, come dimostra la recente partnership con l’Asap, società attiva nel circuito delle carte prepagate.

Terzo: Senza voler fare i conti in tasca a nessuno, fare l’abbonamento in ogni caso è molto conveniente rispetto al singolo costo del biglietto e, se per i motivi più disparati, non riusciste ad essere presenti al palazzo, vi potrete permettere di saltare fino a sei partite su quindici senza rimetterci.

Quarto: Non sono previsti turni infrasettimanali, tranne la partita di Santo Stefano (un venerdì) contro Bologna e per chi lavora fuori Pesaro durante la settimana c’è sempre la possibilità di vedere tranquillamente la Vuelle nel weekend, anche se rimane l’incognita degli anticipi e posticipi per le esigenze europee delle quadre coinvolte nelle Coppe.

Quinto: Per adesso, l’unica certezza televisiva rimane quella di Raisport con la partita della domenica sera, in attesa che la Legabasket riesca a vendere i secondi e terzi diritti a Mediaset o Sportitalia, ma in ogni caso le televisioni tendono a trasmettere le big e non è un caso che la Vuelle l’anno scorso sia andata in diretta nazionale solamente tre volte su trenta partite, così l’unico modo sicuro per vedere la Consultinvest in casa, rimane quello di sottoscrivere l’abbonamento.

Sesto: Volete mettere dire “io c’ero” quando Turner ha messo il buzzer beater contro Bologna, “io c’ero” quando finalmente la Vuelle ha battuto nettamente la Sutor Montegranaro o dire in futuro “io c’ero” quando Kendall Williams ha concluso un coast to coast con una spettacolare schiacciata prima di finire in qualche big europea o “io c’ero” quando La Quinton Ross ha fatto una tripla doppia prima di firmare con una squadra Nba?

Settimo: Questi ragazzi non vivranno di rendita con lo stipendio che riceveranno quest’anno dalla Vuelle e, specialmente i cinque rookies americani, avranno bisogno di tutto il calore che il pubblico pesarese ha sempre concesso a chi dà il 100% sul parquet.

Ottavo: Pur con tutti i centri commerciali che stanno aprendo anche a Pesaro, la domenica rimane una giornata da riempire per sfuggire alla routine quotidiana e cosa c’è di meglio di portare tutta la famiglia all’Adriatic Arena, con le sue comodità e la possibilità di lasciare i figli piccoli al baby parking? Poi, se il vostro partner non condivide la vostra stessa passione, potrete staccare un paio d’ore dalla routine di coppia con notevole giovamento per entrambi.

Nono: L’azienda Consultinvest ha tutte le intenzioni di rimanere nel mondo del basket per diversi anni e, nell’anno del debutto, valuterà l’impatto che il suo marchio avrà sia a livello nazionale, sia soprattutto a livello locale e in base ai risultati sportivi e al tasso di entusiasmo che circonderà la Vuelle, potrà incrementare, anche nell’immediato futuro, la somma destinata alla sponsorizzazione.

Decimo: Questo potrebbe essere veramente l’anno zero della pallacanestro pesarese, dopo la falsa partenza degli ultimi tempi, in società hanno contabilizzato che quest’anno dovrebbero arrivare circa 450mila euro dai botteghini (l’anno scorso l’incasso globale fu di € 474.611), ma superare quota mezzo milione darebbe un ulteriore iniezione di fiducia a tutto l’ambiente.

Oggi comincia la scalata verso le tre vette che la Consultinvest ha programmato: arrivare all’Everest (5500) è fuori discussione, arrivare al Monte Bianco (4500) darebbe il via all’ Ice Bucket Challenge per tutto lo staff societario, presidente Costa compreso, ma arrivare a quota 3500 non è impossibile e farebbe scattare il rimborso del 10% a tutti gli abbonati, vecchi e nuovi, di qualsiasi settore. Si parte da quota 2232 dell’anno scorso, anche se la media spettatori ufficiale è 3968 a partita, ma questo dato è drogato dagli oltre 800 abbonamenti omaggio che la società ha il compito di tagliare drasticamente, la tribuna può ospitare fino a 2100 persone e sono disponibili ancora più della metà dei seggiolini blu dell’Adriatic Arena di quel settore, con la speranza che di blu non ne rimanga tanto al primo colpo d’occhio.

Vi ricordiamo che è sempre aperto il nostro piccolo concorso “indovina il numero esatto degli abbonati Consultinvest”, al quale potete partecipare lasciando il vostro pronostico in fondo a questo articolo e a tutti gli altri inerenti il basket, da qui al 15 ottobre, vincerà chi si avvicinerà maggiormente, per eccesso o difetto, al numero esatto di abbonati comunicato dalla Victoria Libertas, partecipate numerosi.

 

Un commento to “Dieci motivi per fare l’abbonamento alla Consultinvest Pesaro Basket”

  1. Roberto scrive:

    È veramente vergognoso che in una città piccola come Pesaro si devono lasciare 800 abbonamenti omaggio (più eventuali accrediti stampa). Poi per “autorità” come assessori, capo dei carabinieri, polizia e finanza ecc…. Che con i loro stipendi potrebbero tranquillamente permetterselo e dare un contributo vero alla squadra. Io sarei d’accordo a dare gli 800 omaggi alle persone che hanno sempre fatto l’abbonamento e che oggi hanno perso il lavoro e non possono più permetterselo. Almeno queste persone hanno veramente bisogno e sicuramente fanno più tifo.

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