Fano, Noi Città: “Oltre la Protesta …Una proposta politica sulla questione dell’Ospedale Santa Croce”

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25 agosto 2014

Lista Civica Noi Città

FANO – La discussione politica continua a concentrarsi anche in questi giorni sulla zona in cui si deciderà di costruire il nuovo ospedale e sull’aspetto immobiliare e finanziario della nuova opera.

Nel frattempo la Conferenza Stato Regioni pubblica il regolamento che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera. Nell’allegato si sottolinea che tutte le strutture sanitarie che concorrono a garantire gli obiettivi assistenziali nazionali debbono operare secondo il principio di efficacia, qualità e sicurezza delle cure, ponendo al centro del servizio il paziente e il rispetto della dignità umana.

Secondo questa logica si definiscono le condizioni necessarie a garantire i livelli di assistenza ospedaliera su tutto il territorio, fissando appunto gli standard nazionali. Nel documento si classificano i presidi ospedalieri in relazione al bacino di utenza di popolazione. Gli ospedali si suddividono in presidi ospedalieri di base, di primo e secondo livello, in particolare il Santa Croce rientra tra gli ospedali di base poiché il bacino di utenza è compreso tra gli 80000 e i 150000 abitanti.

Gli ospedali di base devono essere dotati di Pronto soccorso e di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e/o servizi di supporto in rete di guardia attiva in regime di disponibilità h 24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca, di letti di osservazione breve e intensiva. Alcuni dei reparti sopracitati, nel Santa Croce, sono stati già oggetto di ridimensionamento e funzionano con risorse umane non sufficienti a garantire gli standard di qualità.

Alla protesta di esponenti politici che in questi anni avrebbero dovuto, per i ruoli ricoperti in Regione, avanzare proposte e al disagio legittimo espresso dai cittadini uniamo la proposta politica, chiediamo al Sindaco Seri, che peraltro ha tenuto per sè la delega sulla sanità, un’attenzione puntuale e specifica sul tema, un confronto sistematico e assiduo tra l’ azienda ospedaliera e il comune allo scopo di monitorare le problematicità evidenti in alcuni reparti e analizzare le eventuali ipotesi di soluzione.

Proponiamo che sia istituita in modo permanente una commissione di lavoro e di controllo in cui abbia voce il personale medico e paramedico, una commissione in cui l’amministrazione comunale possa confrontarsi di continuo con l’azienda sanitaria; un tavolo tecnico/politico che verifichi e monitori costantemente la situazione reale del Santa Croce, con il personale che nella struttura vi lavora e che in molte occasioni ha espresso il proprio forte disagio. Un tema così complesso e delicato come quello dell’ospedale è per tutti i cittadini una priorità. Chiediamo all’amministrazione comunale, come non è mai stato concretamente fatto fino ad ora, di formulare proposte trasparenti con un’attenzione puntuale alla persona e alla sua dignità.

La classe politica ha il dovere di costruire e avviare i processi, funzione che non può essere demandata, come è successo negli ultimi tempi, alla sola protesta, che genera confusione, allarmismo e invasioni di campo, chiediamo all’amministrazione analisi oggettive su cui formulare proposte di miglioramento del servizio, tenendo conto della voce degli operatori sanitari e dei cittadini.

 

 

 

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