Giandomenico Di Sante stacanovista appassionato del Rof

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25 agosto 2014

Da sx Giandomenico Di Sante presidente della BDA, Valter Crudo Prefetto di Teramo, Gianfranco Mancini presidente  Consorform Teramo con le rispettive signore.

Da sx Giandomenico Di Sante presidente della BDA, Valter Crudo Prefetto di Teramo, Gianfranco Mancini presidente Consorform Teramo con le rispettive signore.

PESARO – Si è chiusa la XXXV edizione del Rossini Opera Festival e su Pesaro si sono spente le luci della ribalta, da oggi la città si sente più sola ma il pensiero è già rivolto alla prossima edizione.

Tra i tanti habitué che frequentano il Rossini Opera Festival, sicuramente uno dei più assidui è Giandomenico Di Sante, presidente di Banca dell’Adriatico ente fondatore e sponsor della manifestazione.

“Sono un appassionato instancabile, o meglio, lo sono diventato – ha dichiarato Di Sante – frequentando da oltre vent’anni per dovere istituzionale il ROF, infatti, con esclusione delle prime, parto in auto da Teramo accompagnando autorità e amici melomani al festival. Sono un pendolare di Rossini ma ne vale la pena perché il ROF ti gratifica ogni sera con uno spettacolo che ha pochi riscontri a livello europeo. Complimenti e lunga vita al Rossini Opera Festival – ha concluso Di Sante – un saluto alle famiglie e ai laboriosi imprenditori di questa città con l’augurio che Pesaro possa coronare il sogno di diventare Città della Musica, autentico linguaggio universale per un dialogo di pace tra le differenti culture”.

Un altro momento della serata

Un altro momento della serata

 

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