Venditori abusivi, nasce la commissione sicurezza. Ecco come si vogliono contrastare i “vu’ cumprà”. Scintille Ricciatti-Salvini

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26 agosto 2014

Venditori da spiaggia super organizzati a Fano

Venditori da spiaggia super organizzati a Fano

PESARO- In linea con la campagna del Ministero dell’Interno, è stato siglato ieri in Prefettura a Pesaro un protocollo d’intesa per potenziare il contrasto alle vendite ambulanti illegali. Si definiscono così una serie di misure di prevenzione, informazione e repressione che per la prima volta coinvolgono direttamente gli operatori economici. Come? Con un numero telefonico dedicato nei comandi di Polizia Municipale di Pesaro, Fano e Urbino attraverso i quali si potranno segnalare eventuali abusi.

Poi, i gestori balneari potranno evitare l’esposizione fissa di merce sulla spiaggia anche con vigilanza privata e, ovviamente, ci sarà una adeguata informazione destinata ai consumatori e alle comunità straniere.  Per questo ci sarà una commissione guidata dal vice-prefetto Sante Capponi: il primo rendiconto è fissato il prossimo 15 ottobre. Quindi, a stagione estiva finita e dopo la Fiera di San Nicola.

Solo nel tempo si vedranno gli effetti di questa azione perché, non è un dettaglio, esiste una larghissima parte di italiani, locali e turisti, che usufruiscono regolarmente dei venditori abusivi.

SALVINI CONTRO I VU CUMPRÀ DI PESARO. ON. RICCIATTI (SEL): IPOCRITA PRENDERSELA CON GLI ULTIMI.

“Siamo ormai abituati alle inutili provocazioni di Matteo Salvini, ma non bisogna abbassare la guardia verso i messaggi xenofobi, latenti o palesi che siano”. Lo afferma l’On. Lara Ricciatti di Sel in risposta al tweet di Salvini relativo ad un episodio avvenuto sulle spiagge di Pesaro, che recita: “in spiaggia a Pesaro, due poliziotti (finalmente) sequestrano la merce abusiva a un Vù Cumprà, questo piange. Alcuni bagnanti fanno una colletta per aiutare il ‘povero abusivo’. Chissà se gli stessi bagnanti dimostrano lo stesso buon cuore per i tanti italiani, disoccupati e in difficoltà, che non sono abusivi?”.

“Quello che sfugge a Salvini – spiega Ricciatti – é che nella nostra comunità spesso (e per fortuna) capita che ci si aiuti senza fare troppo caso allo status nazionale. La guerra ai Vu cumprà, come sprezzantemente chiamati anche dal ministro dell’Interno Alfano, é una guerra ipocrita che colpisce gli ultimi, chi in mancanza di altro sostegno é disposto a vendere merce sotto il sole pur di non delinquere. Ed evidentemente i bagnanti di Pesaro hanno inteso dare una mano a chi stava subendo una situazione ingiusta, sebbene legale”.

“Non é di certo così che si combatte la contraffazione – conclude Ricciatti – piuttosto si dovrebbero colpire le aziende che producono merce contraffatta. Ma si sa, colpire le persone più deboli ed esposte é infinitamente più semplice. Si prediligono azioni ad effetto piuttosto che risultati concreti”.

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