King, a Fano la protesta dei 43 lavoratori. Ancora irreperibile l’amministratore delegato. La Fiom: “Vicenda grottesca”

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27 agosto 2014

FANO – “Una vicenda assurda e grottesca”. Queste le parole di Cinzia Massetti della segreteria provinciale Fiom Cgil che questa mattina era al presidio dei lavoratori della King srl di Fano.

Quarantatrè dipendenti che lunedì scorso, di ritorno dalle ferie, hanno trovato la corrente elettrica staccata. Fiom Cgil e Fim Cisl hanno immediatamente cercato l’amministratore delegato dell’azienda addetta alla lavorazione dell’acciaio per la componentistica navale.

 

A tutt’oggi l’amministratore delegato risulta irreperibile.

Un momento del presidio

Un momento del presidio

 

Al presidio oltre ai lavoratori c’erano il sindaco di Fano Massimo Seri, l’assessore Samuele Mascarin e Lara Ricciatti deputata fanese di Sel.

 

C’erano anche i sindacalisti della Fim Cisl Mauro Masci e Leonardo Bartolucci, il segretario generale provinciale Fiom Marco Monaldi e Simona Ricci, segretaria generale della Cgil Pesaro Urbino.

 

“Abbiamo preso contatto con le istituzioni locali e soprattutto con la Provincia affinchè possano trovare un’intermediazione indispensabile per tutelare il reddito dei lavoratori – dicono Fiom e Fim -. Infatti senza un referente la richiesta di ammortizzatori sociali non può essere presentata”.

 

“Ne abbiamo viste tante – prosegue Cinzia Massetti – ma non era mai accaduto nel nostro territorio che un amministratore delegato si rendesse introvabile”.

 

Auspichiamo, proseguono, l’intervento delle istituzioni perché se la situazione non si sblocca abbiamo 43 lavoratori “sotto sequestro” della fabbrica.

 

Insieme ai lavoratori lunedì prossimo saremo davanti alla Direzione provinciale del Lavoro, dicono, non possiamo spegnere i riflettori su una vicenda gravissima.

 

“Il caso della King non ha nulla a che vedere con la crisi economica – ha detto Simona Ricci – ma è emblematica di certa imprenditoria, con amministratori delegati che cambiano, che si sciolgono come neve al sole. Una filiera di “irresponsabilità” che colpisce gli ultimi della catena, i soliti, i lavoratori”.

 

 

Ricordiamo che la King srl già da febbraio era stata presa di mira dai sindacati che si erano rivolti alla Guardia di Finanza e alla Direzione del Lavoro. Appelli caduti nel vuoto dato l’esito: il peggiore e il più amaro.

 

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