Furto da “mission impossible” all’Officina Mariani, i ladri usano una telecamerina e poi sfondano il tetto. Il titolare: “Terzo colpo, questa volta da 5000 euro”. LE FOTO

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28 agosto 2014

MONTECCHIO (VALLEFOGLIA) – Ladri acrobati, veri professionisti del furto che prima di sfondare il tetto dell’officina hanno fatto una ricognizione (con un telecamerina) forando la parete con un trapano, introducendo una specie di sonda, per accertarsi che dentro il locale non ci fosse nessuno.

E’ accaduto la notte scorsa a Montecchio, Comune Vallefoglia, in via Arena al numero 35, dove i malfattori hanno, come detto, bucato il tetto della officina, strappato la centralina elettrica evitando così che il sistema di allarme, collegato ai telefoni della famiglia Mariani, allertasse i proprietari dell’effrazione ma non impedendo al sistema di allarme esterno allo stabile di suonare e allertare i vicini: “Questo forse ha aiutato a limitare i danni – dice sconsolato Enrico Mariani, meccanico di lungo corso e titolare della officina – visto che mi hanno rubato “solo” abbigliamento, caschi e altro per un valore di circa 5.000 euro”.

Mariani indica il foro attraverso cui è passata la telecamerina

Mariani indica il foro attraverso cui è passata la telecamerina

Non è la prima volta che i ladri prendono di mira l’officina Mariani: nel marzo scorso ha subìto un furto pesante: allora gli rubarono cinque moto da cross nuove per un valore di 35.000 euro nella vecchia sede di Montecchio e, in quel caso, non era assicurato contro il furto.

Trasferitosi in via Arena a giugno altra visita dei soliti ignoti che stavolta si sono portati via 5 biciclette di valore, delle preziose e bellissime bici Down Hill (da fuoristrada) per un valore di 20.000 euro. Stavolta era assicurato ma, stanco dei furti, aveva installato anche un sistema di allarme e, alle finestre, ha messo delle robuste inferiate: “Che non sono servite a nulla – dice Mariani – perché mi hanno bucato il tetto dopo avere fatto un foro alla parete per controllare, con un sistema credo molto sofisticato come mi hanno detto i Carabinieri, se dentro ci fosse qualcuno. Ma al danno si aggiunge la beffa, afferma sconsolato, perché cercando su internet su un sito ucraino, ho trovato una delle mie moto e una delle mie bici in vendita. Sono certo che siano le mie, addirittura sul forcellone della moto c’è ancora la mia scritta “Mariani Moto” che non si sono nemmeno curati di togliere. Ho avvertito i Carabinieri della mia scoperta ma mi hanno detto che non possono fare nulla perché l’Ucraina è un Paese extra Ue”.

Certo che la piaga dei furti è ormai una emergenza, una emergenza importante per il nostro territorio che è diventato terra di conquista di ogni sorta di malfattori nonostante gli sforzi e l’impegno delle forze dell’ordine.

Male non sarebbe che noi cittadini, tutti, fossimo più attenti e segnalassimo tempestivamente alle forze di polizia, sempre, la presenza di persone sospette. Pesaro e il Comune di Vallefoglia non sono metropoli, ci si conosce praticamente tutti e i delinquenti hanno comportamenti che saltano all’occhio: smettiamola di farci “i fatti nostri” girandoci dall’altra parte, una telefonata al 113 o 112 è gratis e spesso consente la cattura dei ladri, poi se dopo qualche giorno li ritrovi per strada, i ladri, non è colpa dei poliziotti o carabinieri che per 1200 miserevoli euro rischiano la vita per noi, forse serve cambiare qualcosa nelle leggi che regolano questi reati.

E sarà bene farlo presto, prima che qualcuno, esasperato, cerchi di farsi giustizia da solo.

LE FOTO:

 

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