Vallefoglia, Lucarini: “La casa popolare non è assegnata a vita: servono verifiche a garanzia dei diritti di tutti”

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28 agosto 2014

Luca Lucarini*

VALLEFOGLIA – Sugli alloggi popolari c’è un “buco” normativo nel Regolamento comunale che va sanato al più presto. Con questo obiettivo ho presentato una mozione consiliare che ha lo scopo di recepire la normativa regionale in tutte le sue componenti, nessuna esclusa.

Leggendo infatti il regolamento di Vallefoglia sui criteri e le modalità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata (comunemente chiamati “alloggi popolari”), mi sono accorto che manca totalmente Il capitolo sui controlli e sulla decadenza dell’assegnazione.

Ci tengo a precisare che la mia non è una caccia alle streghe né tantomeno una accusa di irregolarità a prescindere, bensì una proposta volta ripristinare una normale applicazione delle norme e del diritto di tutela dell’amministrazione.

Per il Comune di Vallefoglia infatti l’assegnazione dell’alloggio popolare è concepito come un diritto sine die (una volta che te l’hanno dato non te lo toglie più nessuno) ma la legge regionale (n. 36/2005) parla chiaro! Sono infatti disciplinati i casi in cui l’alloggio può essere revocato: quando, ad esempio, l’assegnatario non ci abita stabilmente; quando l’alloggio viene sublocato, o viene adibito a scopi illeciti; oppure quando per dolo o colpa grave ci sono stati danneggiamenti alle strutture; o quando, non da ultimo, vengono meno i requisiti prescritti per la sua assegnazione, compresa la capacità economica dell’assegnatario.

È bene ribadire che l’alloggio popolare non è assegnato a vita! Se una famiglia, nel tempo, ha notevolmente migliorato la propria capacità economica superando i limiti previsti dalla legge per l’assegnazione dell’alloggio, e quindi possa permettersi di pagare un normale affitto, non capisco perché debba negare il diritto a subentrargli a chi è in vera difficoltà e magari in graduatoria d’attesa da anni!

Ma chi ha il dovere di eseguire tali controlli? Anche qui la legge parla chiaro: il Comune!

Ma le nostre amministrazioni da quell’orecchio non ci sentono ed infatti, a mia memoria, non ne sono mai stati fatti nemmeno in passato (tranne casi eclatanti in cui era davvero impossibile far finta di non vedere).

Ecco quindi la proposta: inserire nel regolamento comunale tutta la disciplina sulla decadenza dell’assegnazione ed iniziare finalmente, con tutte le garanzie normative ovviamente, ad eseguire controlli annuali sul rispetto del mantenimento dei requisiti.

A Vallefoglia ci sono oltre 100 appartamenti ERAP e altrettante sono le famiglie in graduatoria, in attesa dell’assegnazione. L’emergenza abitativa e oggi un problema drammatico ed è dovere di ogni amministratore garantire il rispetto dei diritti di tutti.

Il controllo sugli alloggi popolari e prassi normale in molti comuni d’Italia.

Iniziamo anche a Vallefoglia!

*Consigliere comunale “Insieme per Vallefoglia”

 

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