Vuelle 2013 contro Consultinvest 2014, chi vince? Pu24.it mette a confronto vecchi e nuovi biancorossi

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28 agosto 2014

E’ una settimana scandita dalle presentazioni quella attuale in casa Consultinvest, inaugurata da quelle di Raspino e Crow lunedì scorso e che finirà domenica con Wally Judge, i tifosi biancorossi stanno avendo l’occasione di conoscere i nuovi giocatori che comporranno il roster biancorosso 2014-15, totalmente rinnovato rispetto alla stagione precedente, con i soli Musso e Dell’Agnello che troveranno la strada per l’Adriatic Arena senza dover chiedere informazioni a Stefano Cioppi, ma è stata anche la settimana nella quale è iniziata la campagna abbonamenti, con una discreta affluenza nei tre luoghi dedicati alla sottoscrizione (Sede di Largo Ascoli Piceno, Tabaccheria Tomassoli in Viale Cialdini, Negozio Prodi Sport in Largo Ascoli Piceno 23), anche se per avere un’idea di come stia andando bisognerà attendere il 13 settembre, ultimo giorno dell’iniziativa “porta un amico” che dà diritto al 10% di sconto immediato sia per il vecchio che per il nuovo abbonato.

Vuelle 2014-2015 Consultinvest Giorgio Giommi e Danilo "Cami" Billi

Primo giorno di scuola per la Consultinvest Pesaro

Ma dopo averli visti in maglietta e sciarpa biancorossa al collo, c’è molta curiosità sul reale valore dei nuovi arrivati e solo le prime amichevoli potranno confermare se le buone intenzioni dichiarate a parole saranno supportare dai fatti una volta scesi sul parquet, così, come ogni estate, vi proponiamo un confronto virtuale tra chi ha indossato la canotta della Vuelle nell’anno precedente e chi indosserà quella della Consultinvest nell’immediato futuro, naturalmente prenderemo in considerazione la Vuelle che aveva iniziato la stagione, quella che era scritto nelle stelle che sarebbe retrocessa in Legadue senza degli accorgimenti successivi, con un roster che mancava paurosamente di un play valido e con il solo Anosike a combattere sotto le plance, poi sarebbero arrivati Perry Petty, Gigi Dordei e Ravern Johnson a raddrizzare la situazione, ma riteniamo sia giusto confrontare lo stesso prodotto al momento dell’acquisto.

Kendall Williams (2014) vs Andrea Pecile (2013): Sarà la vera chiave dell’annata il rendimento del veloce play californiano, che avrà il compito di condurre i compagni per mano senza far mai mancare una quindicina di punti a serata, Pecile si era ritrovato play titolare dopo l’infortunio di Traini e il suo compito non è stato agevole con troppi problemi difensivi e una condizione atletica che non l’ha aiutato, poi l’arrivo di Petty ha tamponato l’emergenza senza risolvere definitivamente il problema.

Chi vince il confronto virtuale? Williams ha dalla sua una maggior fisicità, una velocità di punta da quartieri alti del basket europeo e un’attitudine difensiva da migliorare, ma comunque apprezzabile, Pecile aveva dalla sua l’esperienza e l’attaccamento alla maglia, ma non sono serviti per confermarlo, così l’ago della bilancia pende nettamente dalla parte del prodotto dell’Università del New Mexico. (Kendall Williams 2014)

 

Nicolò Basile (2014) vs Diego Terenzi (2013): L’ultimo arrivato in casa Vuelle ha il compito di coprire le spalle a Williams nei 5-10 minuti in cui sarà chiamato sul parquet, mentre Terenzi tra infortuni e poca fiducia del suo coach, l’anno scorso non ha messo mai praticamente il piede in campo.

Vuelle 2014-2015 Consultinvest Giorgio Giommi e Danilo "Cami" Billi

Consultinvest al lavoro. Foto Danilo Billi

Chi vince il confronto virtuale? Basile è lontano dall’essere il miglior ventenne italiano nel suo ruolo, ma il suo piccolo mattoncino alla causa dovrebbe portarlo a differenza di Terenzi, mandato in Legadue Silver a Recanati per farsi le ossa. (Nicolò Basile 2014)

 

Anthony Myles (2014) vs Elston Turner Jr. (2013): Leggermente dimenticato dopo il suo acquisto ai primi di luglio, Myles è una guardia con caratteristiche da ala piccola, ma che a Pesaro sarà chiamato anche a fare il playmaker, discorso che dodici mesi fa si faceva anche per Turner che spesso finiva per fare il regista, neanche tanto occulto, della Vuelle con risultati apprezzabili.

Chi vince il confronto virtuale? Myles è un giocatore capace di andare ogni sera in doppia cifra senza incantare la platea, ma ha tiro ed atletismo per ben figurare alla sua prima esperienza fuori dagli States, Turner si era conquistato fin dalle prime giornate il ruolo di leader assumendosi tante responsabilità, compreso un paio di tiri decisivi fondamentali per la salvezza della Vuelle, Anthony dovrà dimostrare di avere il sacro fuoco agonistico, ma il duello per adesso lo vince Elston. (Elston Turner jr. 2013).

 

Bernardo Musso (2014) vs Bernardo Musso (2013): Il neo capitano biancorosso ha giocato una stagione superiore alle attese, confermando che oltre a fisico e tecnica, anche la volontà e la voglia di superarsi sul parquet sono indispensabili nella creazione di un giocatore da serie A, i limiti rimangono evidenti, con la palese difficoltà nel concludere in penetrazione e una velocità di base che non gli permette di difendere con efficacia su una guardia veloce, ma Musso ha l’atteggiamento giusto per continuare nel suo percorso di crescita e l’affetto del pubblico gli sarà utile nei momenti di difficoltà.

Chi vince il confronto virtuale? Per un tiratore la vicinanza di un playmaker in grado di passargli la palla con il giusto ritmo e la presenza di un lungo capace di effettuare dei blocchi granitici per liberarlo al tiro, sono dei valori aggiunti notevoli, così la presenza di Williams, Judge e Reddic dovrebbero rendere più facile la vita a Bernardo. (Bernardo Musso 2014).

 

Tommaso Raspino (2014) vs Alvin Young (2013): Occasione della vita per il biellese quella offertagli dalla Consultinvest in questa stagione, con Raspino chiamato a dimostrare di valere la serie A, anche se il ruolo di ala piccola titolare potrebbe creargli qualche difficoltà di troppo, Young era venuto a Pesaro armato di buone intenzioni, senza però confermarsi al top della forma come ai tempi belli e soprattutto non era riuscito a diventare il leader del gruppo, nonostante i suoi 38tin anni, tanto da venir tagliato a Natale per far posto a Ravern Johnson.

Chi vince il confronto virtuale? Quello dell’ala piccola è il ruolo ibrido per eccellenza nella pallacanestro moderna, con tanti giocatori vicino ai due metri in bilico tra giocare da esterno puro o dare una mano sotto i tabelloni, Young aveva classe ed esperienza che a Raspino ancora mancano, ma non gli sono servite per salvargli il posto, difficile esprimersi in questo momento delle loro carriere, cosi ci giochiamo il primo jolly. (Parità).

 

Nicholas Crow (2014) vs. Alessandro Amici (2013): Un tiratore con mezzi fisici modesti per la categoria (Crow) contro un atleta dai mezzi fisici superiori alla media, ma con un tiro ondivago (Amici), non siamo di fronte a due fenomeni, tutt’altro, ma Amici partiva da titolare, mentre Crow sa che deve guadagnarsi ogni minuto sul parquet in un ruolo saturo di protagonisti.

Chi vince il confronto virtuale? Mmm, qui si vola basso, con due giocatori che forse in serie A non hanno la loro categoria ideale, così ci giochiamo il secondo e ultimo jolly. (Parità).

Domani seconda parte del confronto tra vecchia e nuova Vuelle, con il reparto lunghi sotto esame.

1- continua

 

Un commento to “Vuelle 2013 contro Consultinvest 2014, chi vince? Pu24.it mette a confronto vecchi e nuovi biancorossi”

  1. […] tra la nuova Consultinvest e la vecchia Vuelle, dopo aver esaminato il reparto esterni (rileggi qui) è arrivato il turno del settore […]

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