La Russian National Orchestra regala una serata indimenticabile alla Sagra Musicala Malatestiana. L’Auditorium di Rimini è uno schiaffo alla “città della musica”

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29 agosto 2014

PESARO – Un concerto indimenticabile! Come sempre, alla Sagra Musicale Malatestiana. Più di sempre, in verità.

Reduci dal Rossini Opera Festival, dove non tutto ci era piaciuto, a iniziare dall’allestimento de Il barbiere di Siviglia, irriguardoso nei confronti degli spettatori che pagano il biglietto ma accedono a posti lontani da quelli assegnati – gratuitamente, in platea – a giornalisti troppo entusiasti che raramente si preoccupano degli altri, eravamo curiosi di verificare se quanto si racconta della Russian National Orchestra fosse vero o frutto dell’ennesimo innamoramento dei media.

E’ bastato ascoltare la prima nota della “Maurerische Trauermusik” (Musica funebre massonica) per rivivere l’entusiasmo dimenticato. Un entusiasmo che s’era fermato al 2012, al concerto diretto da Riccardo Muti con la Chicago Symphony Orchestra per il Ravenna Festival. Ma l’anno scorso non abbiamo seguito la Sagra Musicale Malatestiana.

Due anni fa, un’orchestra statunitense diretta dal grande direttore italiano. Giovedì sera un’orchestra russa.

La Russian National Orchestra, affidata al direttore sudafricano trapiantato in Olanda Conrad van Alphen, ha regalato una serata magica ai circa 1.500 spettatori (forse il numero è per difetto) che hanno gremito il meraviglioso Auditorium Sala della Piazza. A Rimini, abbiamo ammirato – in passato – grandi orchestre russe, dirette sia dal “diabolico” Valery Gergiev (Orchestra del Teatro Kirov di San Pietroburgo), sia da Yuri Temirkanov (Filarmonica di San Pietroburgo), ricavandone – sempre – impressioni eccellenti. Eppure, ascoltando repertori non russi, ci era sembrato di cogliere nella loro sonorità quei particolari che da sempre esaltano i musicisti della Santa Madre, ma non sempre si coniugano con altri compositori.

Giovedì sera, ascoltando prima Mozart (sublime) e poi l’impetuoso Schumann, abbiamo avuto la sensazione (con il rammarico di avere perso eventuali bis) che la Russian National Orchestra sia davvero vicina alla perfezione. E’ un giudizio condiviso da altri, ma l’abbiamo appreso solo dodici ore dopo la conclusione del concerto che ha inaugurato il ciclo degli appuntamenti sinfonici. Entusiasti, quando abbiamo cercato di conoscere di più sull’orchestra fondata da Mikhail Pletnev, eccezionale pianista nei due concerti di Mozart (il n. 24 in do minore K 491) e Schumann (in la minore op. 54) e le risposte alle nostre domande sono una lunga serie di giudizi semplicemente elettrizzati.

Come gli spettatori che hanno seguito il concerto riminese. Fra questi, numerosi pesaresi, affezionati alle ricche proposte della Sagra Musicale Malatestiana. Un connubio che dura praticamente da sempre e obbliga chi varca il Tavollo diretto a nord a un confronto impietoso tra le strutture delle due città. Rimini ha creato un Palacongressi che sembra un sogno, con un Auditorium da potenziali 1.700 spettatori che offre opportunità incredibili agli organizzatori della Sagra Musicale Malatestiana. A Pesaro ci si dimena da tempo sul futuro del vecchio palazzo dello sport di Viale dei Partigiani, che una volta aveva la funzione di Palafestival, ospitando i grandi allestimenti del Rof, ma oggi è un capannone semi abbandonato. Altro che “città della musica”!

Chissà cosa penserà Vladimir Jurowski, che nel 1997 diresse – nel Palafestival – il Moïse et Pharaon e giovedì 4 settembre sarà sul podio riminese alla guida della London Philarmonic Orchestra, nel terzo appuntamento dei Concerti sinfonici della Sagra. Prima, però, lunedì 1 settembre, lo splendido Auditorium ospiterà la Gustav Mahler Jugendorchester, diretta da Christoph Eschenbach. Se siete appassionati anche un poco, non perdete l’occasione e contattate la biglietteria riminese (telefono 0541-793811). Per ulteriori informazioni www.sagramusicalemalatestiana.it.

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