Invasione di lupi, paura per un gruppo di fungaioli: per scappare uno si rompe il braccio. Gambini: “Problema di pubblica sicurezza per tutti”

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30 agosto 2014

URBINO – Non bastava la crisi a mettere in dura difficoltà le aziende agricole e gli allevatori del territorio provinciale, ma come da tempo molti di essi denunciano, i conti si devono fare anche con gli animali selvatici. Parte dei lupi presenti sono prolificatori.

Non qualche istrice o volpe che già di per se sono nemiche di colture e piccoli allevamenti, ma è sempre più massiccia la presenza di cinghiali che si spingono anche vicino le abitazioni, e di lupi che fanno razzie di ovini.

Non solo negli allevamenti. Il sindaco di Borgo Pace, Romina Pierantoni, intervenuta assieme agli altri sindaci del territorio, le associazioni di categoria e il Commissario della provincia di Pesaro e Urbino, Massimo Galuzzi ad un incontro con la stampa, organizzato dalla giunta Gambini. La Pierantoni, allarmata, dichiara delle difficoltà che sta vivendo nel suo territorio: “Abbiamo tenuto certi dati nascosti, in alcuni casi gli esemplari sono di più di quanti segnalati. La situazione è difficilissima quando si vive di turismo. Qualche giorno fa due lupi alle 10.30 del mattino stavano passando indisturbati nella strada per Parchiule. Un gruppo di fungaioli del paese si è imbattuto, giorni fa, in un branco di 7/8 lupi e uno di loro per la paura, scappando si rotto un braccio”

Maurizio Gambini, sindaco di Urbino, dice “questo è un problema di pubblica sicurezza. Non solo per gli allevamenti ma anche per le persone. I lupi vanno di certo tutelati, così come le persone e come le aziende agricole. Andrebbero prelevati e ricondotti nelle aree giuste.”

Gli altri animali selvatici che danni possono provocare agli agricoltori?

“E’ un danno enorme per il settore primario. Cinghiali, daini e caprioli condizionano tutti i singoli agricoltori su cosa piantare: perché sanno con certezza che se la scelta ricade su girasole o legumi non si vedrà il raccolto. E’ un danno enorme per il settore primario”.

“Dobbiamo imporre alle autorità competenti – continua Gambini – in collaborazione con le nostre amministrazioni e le associazioni di categoria per mettere mano al problema e non rimanere fermi sui monitoraggi che questo è un problema realmente esistente. Presenza 0 vicino ai centri abitati di lupi e del 10% degli altri animali. La presenza di questi animali oltre ad annullare gli sforzi degli imprenditori agricoli, vanifica anche i fondi e gli incentivi europei e regionali.

Gianfranco Santi, direttore di C.I.A. Marche, lancia una petizione della C.I.A. e delle associazioni di categoria regionali. “Questo programma sta creando una diseconomia del territorio, chi di competenza deve smettere di parlare e agire. Le leggi ci sono ma ci deve essere una semplificazione nelle procedure di intervento immediato.”

 

 

Un commento to “Invasione di lupi, paura per un gruppo di fungaioli: per scappare uno si rompe il braccio. Gambini: “Problema di pubblica sicurezza per tutti””

  1. veronica scrive:

    Due lupi NON attaccano l’uomo, scappano, anche perché qui si scrive di “gruppo di fungaioli”. Quindi piantatela di fare terrorismo e disinformazioni giornalistici.
    Avete preso i soldi per ristabilire la popolazione di lupi? Non vi danno più soldi e avete in mente altri progetti più remunerativi? Benissimo, abbiate perlomeno le cosiddette per ammetterlo pubblicamente. Comunque: Meglio i lupi degli umani.

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