Marquez vince a Silverstone precedendo Lorenzo ma quello di Rossi è un podio che Vale

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31 agosto 2014

E il “vecchietto” dove lo metto?. Lo metto sul podio. Con vero, grande rispetto, Vale oggi è stato GRANDIOSO.

Prendi il decano della MotoGp con i suoi 35 anni, più di 300 partenze in gare iridate, 246 delle quali solo nella classe regina, con 191 podi in carriera che ieri ha conquistato quello numero 155 in MotoGp, e non puoi non avere, nei suoi confronti che affetto. E rispetto, senza piaggeria perché i numeri parlano da soli. E sono impressionanti.

A 35 anni e tanti successi, è bello vedere un Vale sorridente come un 16enne che si entusiasma per il terzo gradino del podio e dice: “Bello salire qui sul podio per la prima volta in carriera, bello dopo un venerdì disastroso”. Poi con l’entusiasmo simile a quello che il 17 agosto del ’96 aveva a Brno quando vinse la sua prima gara mondiale, racconta la sua corsa, manco fosse la prima: “Peccato che nei primi giri della corsa ho perso un poco di tempo per lottare con Dovizioso e Espargarò, quando li ho passati nel cercare di riprendere i primi devo aver “bruciato” le gomme e nel finale quindi scivolavo parecchio. Sono contento è il terzo podio di fila questo”.

Poi Vale ci mette su il carico da 11 che la dice lunga su quali siano i suoi obiettivi per il futuro. “Dobbiamo lavorare – spiega- perché nelle prossime gare con quelli la (Marquez che ha vinto e Lorenzo che si è piazzato secondo) voglio esserci anche io. Sono fiducioso perché la mia Yamaha in gara va sempre bene e mi consente di guidare come voglio io”.

La prossima gara è al Santamonica di Misano e, in diretta Tv, Vale non esita, da perfetto ambasciatore del suo territorio, ad invitare tutti all’appuntamento sul circuito intitolato a Marco Simoncelli: “Venite a Misano, si sta bene, poi c’è il mare…”

Quella della MotoGp è stata una bella corsa, con Lorenzo che ha provato da andarsene ma Marquez lo ha braccato e nel finale ha imposto la sua legge. Bravo Lorenzo che ci ha provato, bravissimo Dovizioso quinto con la Ducati, mentre Pedrosa, quarto, ancora una volta ha dimostrato che non ama la lotta corpo a corpo.

E adesso… Misano dove Vale avrà un vantaggio: il fattore campo.

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