Alla Sagra Musicale Malatestiana protagonisti la Gustav Mahler Jugendorchester voluta da Claudio Abbado, Christoph Eschenbach e Tzimon Barto, un pianista incredibile

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31 agosto 2014

RIMINI – Dopo l’esordio entusiasmante, grazie alla Russian National Orchestra, al direttore Conrad van Alphen e al pianista Mikhail Pletnev, deus ex machina dello splendido gruppo moscovita, la Sagra Musicale Malatestiana s’accinge a vivere la seconda serata del ciclo di concerti sinfonici, in programma lunedì 1 settembre, alle ore 21, nell’Auditorium Sala della Piazza del Palacongressi di Rimini. Protagonisti la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Christoph Eschenbach e il pianista Tzimon Barto.

Il programma è seducente: il primo brano in programma è Les Offrandes oubliées di Olivier Messiaen. Una meditazione sinfonica per orchestra composta nel 1930 e rappresentata per la prima volta il 19 febbraio 1931 nel Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Il secondo è il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 16 di Edvard Grieg. Sicuramente una delle opere più note del compositore norvegese, che s’ispirava a Schumann. Nei fatti, questo brano è una sorta di prosecuzione della serata di giovedì, che comprendeva – appunto – il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert Schumann. Infine, la Sinfonia n.5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. E’ la sinfonia, composta nel 1988 ed eseguita lo stesso anno a San Pietroburgo, ma non mancano fonti che parlano di Mosca, su cui il grande compositore russo nutriva qualche dubbio. Esiste, a cura della Sony Classical, una registrazione a cura della Chicago Symphony Orchestra diretta da Claudio Abbado.

A proposito: la Gustav Mahler Jugendorchester è uno dei tanti prodigi di Claudio Abbado, che la fondò a Vienna nel 1986 per favorire la crescita dei giovani musicisti mitteleuropei (Austria, Ungheria, l’allora Cecoslovacchia). Cinque anni dopo, nel 1992, che coincideva con il Bicentenario Rossiniano che vide Abbado dirigere – alla guida della Chamber Orchestra of Europe, altra prestigiosa orchestra giovanile – una fantastica riedizione de Il viaggio a Reims, nel Teatro Rossini di Pesaro, il direttore milanese aprì la Gustav Mahler Jugendorchester ai giovani musicisti (fino ai 26 anni) di tutta l’Europa.

La GMJO è ospite delle più prestigiose sale concerti e festival e molti dei suoi ex membri fanno parte delle più prestigiose orchestre europee.

Nell’Auditorium riminese sarà diretta da Christoph Eschenbach, pianista e direttore d’orchestra tedesco nato nella splendida Breslavia (Wrocław), allora occupata dalla Germania nazista. La sua biografia racconta che è ospite delle “più raffinate orchestre e dei teatri d’opera di tutto il mondo”. Ha lavorato molto negli Stati Uniti ed è stato direttore stabile della prestigiosa National Symphony Orchestra di Washington.

Tzimon Barto, protagonista del concerto, meriterebbe un articolo a parte. Nato, nel 1963, e cresciuto in Florida, secondo il prestigioso The Washington Post è “un pianista non convenzionale, un filosofo, ma anche uno scrittore – nel 2010 ha pubblicato il romanzo “Harold Flanders”, e un culturista”. Di sicuro è il pianista preferito di Christoph Eschenbach, con il quale c’è un rapporto di grande amicizia, e della National Symphony Orchestra di Washington. Come abbiamo anticipato presentando la 65^ edizione della Sagra Musicale Malatestiana, Barto parla sette lingue, compresi latino e greco antichi, e sta studiando il cinese.

La Gustav Mahler Jugendorchester, Eschenbach e Barto sono stati protagonisti, lunedì 25 agosto, a Salisburgo, per il Salzburg Contemporary, di un concerto che ha proposto musiche di Wolfgang Rihm e Anton Bruckner.

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