Vis Pesaro – A.J.Fano 1-5, Sivilla subito su rigore poi è una valanga granata

di 

31 agosto 2014

VIS PESARO – AJ FANO 1-5

VIS PESARO (4-3-3):  Osso; E.Dominici (30′ st De Iulis), Pangrazi, Brighi, G.Dominici; Rossoni, Granaiola, Vita (15′ st Rossi); Bottazzo (11′ pt Fabbri), Zanigni, Bugaro. A disp:: Francolini, Mei, Rosati, Filippucci, G. Torelli, Tombari. All. Possanzini

AJ FANO (4-3-1-2): Ginestra; Clemente, Torta, Fatica, Lo Russo; Favo, Lunardini, Sassaroli; Sebastianelli (10′ st Borrelli); Gucci (20′ st Sartori), Sivilla (35′ st Carsetti). A disp.: Marcatognini, Mistura, Cesaroni, Gambini, Zhytarchuk, Olivi. All. Alessandrini

ARBITRO:  D’Ascanio di Ancona

MARCATORI: 5′ pt su rig Sivilla (F), 32′ pt Sebastianelli (F), 37′ pt Gucci (F), 46′ Granaiola (V), 14′ st Gucci (F), 33′ st Sassaroli (F)

NOTE: spettatori  . In tribuna l’ex Stefanelli, mister Favo, il sindaco di Fano Seri. Espulso al 5′ pt Pangrazi (V), 30′ st Favo (F) per doppia ammonizione. Ammoniti: Torta (F), Favo (F), E. Dominici (V), Favo (F), Carsetti (F). Angoli: 3-1. Recuperi: pt 2′, st

PESARO – Derby numero 92 della storia tra Vis Pesaro e Alma Juventus Fano. Come l’anno scorso è la Coppa Italia ad aprire la stagione: per la Vis coincide con l’esordio stagionale ufficiale al Benelli, per il Fano invece si tratta della seconda uscita vera dopo aver battuto nel turno preliminare la Samb per 3-0 (Sivilla 2, Gucci) domenica scorsa al Mancini. Partita secca: se al termine dei 90′ persisterà il pareggio si andrà direttamente ai calci di rigore.

Dominici

Dominici

Nella Vis assente l’infortunato Rossini (operato al menisco un mese fa), nel Fano marcherà visita capitan Nodari (problemi muscolari).

C’è attesa per vedere all’opera i nuovi tecnici: da una parte mister Possanzini, 32 anni, ex trainer della Portorecanatese, esordiente assoluto in serie D, e dall’altra l’esperto Alessandrini, 60 anni, ex Vis dal 1993-95 con una promozione in C2 (gli altri ex sono Ginestra, Canestrari e Mei), di ritorno a Fano dopo essersi rilanciato l’anno scorso alla guida della Vigor Senigallia.

Ieri, alla chiusura della prevendita nominale (oggi il botteghino della curva ospiti resterà chiuso: posti disponibili solo in tribuna a 15 euro) i tagliandi complessivamente venduti a Fano da Prodi Sport sono stati 419. A Pesaro, invece, si è arrivati a 250 (200 Prato, 50 in Tribuna) ma oggi i botteghini, per chi gioca in casa, saranno aperti.

 

In nottata è morto il padre del granata Carsetti: Alma in lutto.

Nella Vis Pesaro tesserato nelle ultime ore Pasquale Evacuo, classe ’96, attaccante l’anno scorso tesserato per il Carpi ma in prestito al Bellaria in Seconda Divisione.

SIAMO IN ATTESA DELLE FORMAZIONI UFFICIALI

1′ errato passaggio di Pangrazi al limite dell’area per Vita, Sivilla raccoglie ma non trova il varco per tentare la battuta. In precedenza Bottazzo aveva cercato Zanigni in profondità chiudo da Fatica in area.

5′ pt Fano in vantaggio su rigore con Sivilla: Osso intuisce ma non ci arriva. Pangrazi espulso per fallo su chiara occasione da rete. L’episodio:  Fatica allunga di testa a centro area quasi da metà campo, sovrastando Vita, su una palla giocata male dalla Vis, Gucci fiuta il pallone e scatta centralmente con Pangrazi che al limite dell’area, probabilmente all’interno dell’area (le immagini chiariranno che il fallo era però iniziato leggermente fuori area), lo ostacola vistosamente. Rigore, un dolcetto per Sivilla. Vis quindi subito in svantaggio e con un uomo in meno. Possanzini si arrangia con un 4-3-2, con Giovanni Dominici spostato in mezzo e Granaiola terzino destro e Bottazzo a centrocampo. Al 10′ il primo cambio: Fabbri, terzino,  per Bottazzo.

La Vis si riorganizza davanti e non molla senza variare di una virgola il proprio modo di giocare: Bugaro, schierato a destra, al 12′ mette in mezzo dalla destra e Zanigni, in tuffo di testa affiancato da Fatica, non ci arriva per un soffio. Ma è dietro, dove vuole insistentemente giocare la palla, che la Vis suda tantissimo con Osso chiamato a essere il regista arretrato in tandem con Brighi. Granaiola deve coprire ogni falla. Bugaro continua ad agire largo a destra, Giovanni Dominici si sposta nel cuore della difesa.

18′ Sivilla si accentra e scarica basso sul primo palo di Osso che para terra. Possanzini prende appunti.

A ogni rinvio, che coincide con il voler giocare sempre la palla dai piedi di Osso, sono brividi. Anche perché in 10 contro 11, il Fano riesce sempre a interrompere l’avvio di azione in pressig e salire di 30 metri con la linea difensiva. Ne esce fuori una Vis sempre in difficolytà nel trovare l’uomo libero per far ripartire l’azione. Gucci, poi, gioca molto largo a destra togliendo riferimenti a Brighi, Sivilla lo imita a destra. Nel buco centrale si infila Sebastianelli, seguito da Sassaroli.

21′ punizione di Sassaroli rasoterra sul primo palo: Osso para in angolo.

22′ il Fano reclama un rigore su Clemente caduto vicino a Eugenio Dominici: l’arbitro fa continuare.

Al 23′ il Fano reclama ancora: Granaiola contrasta Sebastianelli in area che cade a terra.

32′ Il Fano raddoppia: Sivilla ruba palla a Brighi sulla metà campo e gira dalla parte opposta del campo per Gucci che galoppa di gran carriera a destra aggancia e trovando una autostrada libera mette in mezzo dove Sebastianelli indisturbato appoggia di piattone in rete: 0-2

33′ Ennesima voragine difensiva vissina: Osso esce di testa fuori area, Lunardini da 30 metri cerca la porta sguarnita non trovando il bersaglio per pochissimo.

L’idea di far sempre ripartire l’azione dal portiere si scontra con la dura realtà: il Fano non è un’amichevole e a ogni pallone perso sono dolori. E Gucci al 37′ su filtrante di Lunardini segna il 3-0 con una semplicità disarmante.

La Vis trova il gol con le uniche due note liete di giornata: Zanigni e Granaiola. Zanigni riceve palla, la controlla di fisico e la smista sinistra per Granaiola che trova il fondo e mette in mezzo, la difesa granata rinvia, la palla resta in zona, Granaiola torna in area centralmente, arpiona la palla e di pura ignoranza, vincendo 5-6 rimpalli, si presenta davanti a Ginestra e lo trafigge con un destro incrociato rabbioso (1-3). Fine del primo tempo.

Secondo tempo più equilibrato in partenza. Tutto passa attraverso Granaiola. Bugaro, rispetto al primo tempo, gioca più vicino a Zanigni.

Striscione del gruppo 1898 in riferimento al ragazzino, minorenne, ferito nel derby dello scorso marzo a Fano.

Giovanni Dominici da centrale palesa diverse difficoltà: solo in girata acrobatica blocca Gucci al 12′ (sulla ribattuta Borrelli, entrato al postodi Sebastianelli, in grado di fare sia il trequartista che l’esterno destro con Gucci centrale, prova al volo non trovando la porta). Rossoni, classe’97, appare in debito di ossigeno: Possanzini fa scaldare tutta la panchina.

Poker al 14′: Borrelli manda in buca Gucci che si infila senza problemi tra le maglie difensive pesaresi e buca Osso in diagonale (1-4). Film già visto: brutta lettura tattica della partita per la Vis.

Subito dopo Giovanni Dominici, col piatto, arpiona il pallone a Gucci a ridosso dell’area. Ennesimo brivido.

Vis in bambola: da suicidio iniziare ogni volta l’azione da Osso e consentire al Fano di salire, togliendo così campo a Zanigni. Bugaro, dopo qualche minuto, è tornato come nel primo tempo a estraniarsi a destra. Male, per numero di passaggi sbagliati, anche Vita sostituito da Rossi.  E anche Brighi, difficile da battere nell’uno contro uno, perde riferimenti in questo contesto.

24′ Vis prova a risalire la corrente: Rossi aggancia al limite una sponda di Zanigni ma conclude debolmente.

28′ Giovanni Dominici, in area, cerca il gol con una semirovesciata acrobatica ciccando la palla. Il cuoio arriva al limite dell’area, Rossi prova la conclusione che sibila di pochissimo a lato.

Espulso Favo per doppia ammonizione: si torna in 10 contro 10 ma il derby è ormai andato in archivio da tempo

30′ Bordata di Granaiola su punizione: Ginestra si oppone coi pugni. Subito dopo esce Eugenio Dominici con esordio per De Iulis.

Bene Rossi, subito nel vivo: sua la conclusione al 32′ che Ginestra para.

Ma è dietro che la Vis paga ogni errore. Rinvio di Osso, dormita di Fabbri che cincischia con un Granaiola stremato, Sassaroli fiuta la frittata e trafigge Osso: 1-5.

In attacco la Vis piace, se vogliamo,  anche per alcune idee. Nonostante un Bugaro irriconoscibile e Zanigni alla prima vera da titolare per tutti e 90′, i biancorossi hanno creato problemi. E’ piaciuta l’intraprendenza di Rossi, Granaiola ha giocato praticamente ovunque ma, gol a parte, ha pagato poi la poca lucidità in alcuni disimpegni. Per essere chiari: questo Fano è nettamente più forte, oggi, della Vis, è attrezzato per tentare di salire ed è micidiale in campo aperto con Sivilla unito alla freddezza e strapotere fisico di Gucci e ha un “ricambio” di qualità come Borrelli (punizione al 42′ st parata plasticamente in tuffo da Osso). Ma la Vis, con il suo meccanismo difensivo e la sua costante e in diverse circostanze esasperata ricerca di gioco a partire dal portiere, ha offerto il fianco. Poi, gol dopo gol, a partire dall’espulsione lampo di Pangrazi con relativo rigore, la cerniera si è slabbrata. Lì, Possanzini, al primo impatto con questa categoria, fatto i conti con l’idea di gioco (sacrosanta) e con il materiale a disposizione, ha probabilmente sbagliato a non derogare qualcosa. Perché lasciare una marea uno contro uno a Sivilla? Perché lasciare Bugaro fisso a destra? Perché partire sempre da Osso? Domande a cui rispondere velocemente in ottica campionato.

Fine dopo 3 minuti di recupero: vince meritatamente il Fano 5-1

Un commento to “Vis Pesaro – A.J.Fano 1-5, Sivilla subito su rigore poi è una valanga granata”

  1. Risultato sorprendente e roboante!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>