Festa dell’Unità: iniziativa dedicata all’Unità e concerto dei Rari Ramarri rurali

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2 settembre 2014

PESARO – La Festa de l’Unità di Pesaro prosegue con un’iniziativa dedicata al quotidiano l’Unità. Sergio Staino, fumettista, disegnatore e regista italiano insieme al giornalista del giornale Cesare Buquicchio racconteranno il lavoro dei cronisti e ripercorreranno la storia del quotidiano che non è più in edicola dal primo di agosto. L’evento si terrà alle 21 nella sala dibattiti della manifestazione organizzata dal Partito democratico e che proseguirà fino al 7 settembre sul lungomare di Pesaro.

Alle ore 18.30, la serata nella sala dibattiti si aprirà con Festalibro. Sergio Barducci, giornalista di San Marino RTV, presenterà “Tra levante e Ponente” con il cronista Luca Fabbri.

I Rari Ramarri rurali

I Rari Ramarri rurali

In Piazzale della Libertà, nell’Arena Spettacolo protagonisti saranno i Rari Ramarri Rurali che con il loro teatro-canzone in dialetto metaurense sedurranno la piazza con le storie saporite, intrise di verità contadine e impegno ambientale.

Proseguono le attività per i più piccoli. Il Parco dei Bambini dalle 18.30 aprirà con il racconto ‘Tra elfi, fiori e fate’ e alle ore 20.30 il laboratorio ‘Mettiamo le ali’. Dalle 18 disponibili i fantastici gonfiabili e dalle ore 19.30 gli spettacoli di Truccabimbi, Artisti di strada e Mago Magari.

Per il pubblico è possibile visitare dalle 19 la mostra di Massimo Dolcini “Grafica utile: i manifesti politici di Massimo dolcini” nella Saletta rossini hotel Vittoria e le installazioni di Macula con ‘Vorrei che fosse Pesaro’.

I vialetti della festa, dalle 18, saranno colorati dalle bancarelle dei mercatini mentre per i più golosi ci saranno le cucine e i sapori del festival del cibo di strada.

Per gli appassionati la tombola aprirà dalle 20.30 e la ludoteca dedicherà la serata al Torneo di Perudo.

In caso di maltempo le iniziative previste nella sala dibattiti si svolgeranno nella Saletta Rossini dell’Hotel Vottoria.

I Rari Ramarri rurali. Con ironia e sagacia, contro tutte le mode, i Rari Ramarri Rurali abbracciano il dialetto metaurense, sposano il folk, corteggiano il blues e seducono le piazze e i teatri con le loro storie saporite, intrise di verità contadine e impegno ambientale. Teatro-canzone più da aia che palcoscenico, per ridere, pensare, ballare, cantare. Un folk trasversale, per filastrocche e barricate, per osterie e anche festival di lignaggio, purché non temano la schiettezza del linguaggio. Alla fine del concerto i loro ritornelli ti si appiccicano alla lingua e li fischietti a sfinimento: potere dell’eco-folk-blues agri-barricadero!

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