Un museo archeologico al posto di un fabbricato rurale: a Colombarone si può

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2 settembre 2014

Un immagine di alcuni lavori sul sito archeologico di Colombarone scavi

Un immagine di alcuni lavori sul sito archeologico di Colombarone

COLOMBARONE – Un museo archeologico nell’area di Colombarone. L’operazione sarà possibile ristrutturando parte di un fabbricato rurale. Giovedì 4 settembre, alle ore 10.30, nella sala Rossa del Comune si terrà una conferenza stampa per presentare i lavori che concluderanno la musealizzazione del sito, grazie dunque alla realizzazione di un Antiquarium, ovvero di un piccolo museo archeologico utilizzabile anche per attività didattiche. Saranno presenti gli assessori alla Operatività Andrea Biancani e alla Bellezza Daniele Vimini.

 Con l’intervento “Complesso archeologico di San Cristoforo ad Aquilam. Colombarone – Pesaro. Opere di musealizzazione – 2° stralcio”, l’Amministrazione comunale di Pesaro intende portare a compimento la valorizzazione del complesso archeologico di San Cristoforo ad Aquilam, già avviata con un primo lotto di lavori finanziati con contributo di Arcus spa, società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che finanzia progetti di recupero e musealizzazione di aree archeologiche per conto del ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Un commento to “Un museo archeologico al posto di un fabbricato rurale: a Colombarone si può”

  1. pier luigi dall'aglio scrive:

    Mi fa piacere che il comune di pesaro annunci pubblicamente queste iniziative. Forse sarebbe stato opportuno coinvolgere chi ha diretto gli scavi a colombarone dal 1983 al 2000, ha predisposto il progetto presentato ad arcus, ha curato la parte scientifica della musealizzazione del sito, deve curare la parte scientifica dell’allestimento dell’antiquarium, sta pubblicando, con il comune di pesaro, un volume sugli scavi di colombarone. È vero che dopo 20 di collaborazione con il comune di pesaro, e non solo su colombarone, ma anche su novilara, piazza mattetotti, ecc, uno dovrebbe anche sapere come funziona il comune e quindi non stupirsi più di tanto.

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