“Dai rifiuti nuovi posti di lavoro, Marche Multiservizi accetterà questa sfida?”

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3 settembre 2014

Andrea Zucchi *

La soluzione al problema dei sacchetti per strada risolviamola assegnando più unità lavorative alla raccolta degli stessi. Magari anche assumendo nuova forza lavoro, che in un periodo di emergenza occupazionale come questo sarebbe davvero auspicabile. Anche perchè ci risulta che la raccolta venga effettuata da un solo operatore ecologico alla volta, mentre in molte altre realtà sono in due, forse più adatti per un compito pesante e per una miglior riuscita del lavoro. Marche Multiservizi dovrebbe essere un grado di farlo, visto che mi sembra che goda di ottima salute, che distribuisce utili, e che comunque potrebbe recuperare risorse da una migliore raccolta differenziata, che consentirebbe di arrivare a materie prime seconde di maggior qualità, e quindi più redditizie. Ci sono tanti studi, ad esempio di Legambiente, che dimostrano come si possa creare maggior reddito, e quindi posti di lavoro, grazie ad una raccolta differenziata migliore e ad una riduzione della produzione dei rifiuti e quindi minor conferimento in discarica (si legga ad esempio qui: http://www.linkiesta.it/ponte-sulle-alpi-rifiuti), arrivando anche ad una bolletta più leggera per il cittadino. Il problema è che i rifiuti sono anche un business, come ben sappiamo, perchè qualcuno guadagna quando dei rifiuti vengono portati in discarica, e quel qualcuno è sempre Marche Multiservizi, che la gestisce…
Allora facciamo uno scatto di maturità, per risolvere quello che viene giustamente percepito come un problema da tanti, ovvero l’esposizione dei sacchetti della differenziata in strada, ed aumentiamo il personale destinato all’opera, facendo magari qualche passaggio in più per il ritiro, ed investiamo sul valore del rifiuto recuperato.
E’ un modello che si dovrebbe cominciare ad adottare sempre, quello di risolvere problemi ai servizi con maggiori assunzioni (altro esempio potrebbe essere l’accorciamento delle liste di attesa della sanità allungando, con più personale, il tempo di lavoro delle strutture e dei macchinari), ripagandoli con una migliore razionalizzazione del servizio stesso. Non sono i tagli, ma questa è la miglior spending review, seria ed efficace, e che produce anche lavoro.
Anche la proposta del sindaco è molto interessante, perchè la raccolta con tariffa puntuale consente di recuperare buone materie prime seconde, ed allo stesso tempo al cittadino di pagare meno la sua bolletta. Sarà però necessario un serio lavoro di vigilanza, e prima ancora di ulteriore aggiornamento ed educazione dei cittadini a questo ulteriore passo, che consentirebbe di risolvere molti problemi in una volta sola, sia quelli ecologici, che economici ed infine pure di decoro urbano. Un serio lavoro di formazione ed informazione per i cittadini andrebbe avviato, sui temi dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente, sarebbe anzi il primo passo da effettuare, promuovendo una cultura ecologica che porti anche a capire che il rifiuto va ridotto all’origine, e non solo in discarica o nel cassonetto. Pagare per i rifiuti effettivamente prodotti sarebbe il traguardo finale di questa opera di avanzamento culturale della comunità intera.
Abbandonare il porta a porta in favore di una semplice raccoltà di prossimità, tornando ai cassonetti, anche se interrati, sarebbe quindi un passo indietro enorme, ed abbiamo dei seri dubbi che risolverebbe pure i problemi di decoro e sporcizia, concentrandoli invece nelle zone delle piazzole interrate o dei cassonetti! E metterebbe in dubbio l’ottimo lavoro svolto in tanti anni per dare ai cittadini di Pesaro la giusta consapevolezza sul problema dei rifiuti e del loro recupero.
Ci aspettiamo che Marche Multiservizi supporti il sindaco in questa scelta, ed anche che investa risorse nella creazione di nuovi posti di lavoro, da destinare ad una raccolta dei rifiuti più efficace, non solo in centro storico ma in tutta la città, recuperandone il costo da un minor conferimento in discarica e da un riciclato di miglior qualità e più redditizio, e non certo caricando le spese di riorganizzazione del servizio sulle bollette!
Ma è vero che Marche Multiservizi gestisce anche la discarica…accetterà questa sfida?

 
*coordinatore La Sinistra e segretario comunale di SEL

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