“Bramanti Dicatum”: a Fermignano al via la mostra

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4 settembre 2014

FERMIGNANO – Bramante ripreso da Galeotti in un intreccio architettonico prospettico d’altri tempi. Si inaugura oggi a Fermignano la mostra personale di Costantino Galeotti che alle 17.30 nella sala Bramante, inaugurerà, alla presenza del comitato per le celebrazioni bramantesche e dell’amministrazione comunale, la sua personale mostra di disegni e dipinti: Bramanti dicatum.

Costantino Galeotti è un uomo del territorio. Conosce, assapora ogni istante del Montefeltro e della storia che in ogni angolo affiora. Così dopo aver rappresentato su tela uno dei capolavori dell’entroterra pesarese, il Barco Ducale, dopo aver scomposto la città ideale di Piero della Francesca, ora per rendere omaggio al grande architetto, Donato Bramante, l’artista durantino espone i suoi lavori fatti da visioni rinascimentali prospettiche.

“I dipinti di Costantino Galeotti – spiega Roberto Budassi – appartengono a quel genere di pittura colta, fatta di citazioni culturali e rimandi figurativi, di riletture formali e riflessioni estetiche. La stratificazione culturale, che sta alla base del suo pensare, spazia dalle reminiscenze dell’arte dei “primitivi”, degli “amanti” quattrocenteschi urbinati, che Galeotti conosce particolarmente bene. Troviamo nei suoi dipinti il Laurana, Piero della Francesca, ma anche Bramante per gli aspetti di una sublimazione architettonica-spaziale ben presente in molte delle sue opere più significative. Costantino Galeotti è depositario di quei valori artistici che trovano bel mestiere, nella prassi giornaliera del lavoro creativo, una loro specifica ragion d’essere. Infatti, ancora per lui valgono le regole di una tecnica che è sempre funzionale all’invenzione, dove non esiste un concetto di arte senza una tecnica che ne sorregga i contenuti, che dia sostanza e forma alle idee, dove anche il disegno si costituisce come strumento di indagine, di ricerca. Pittura colta dunque, che si sottrae -termina Roberto Budassi- alle facili speculazioni del gusto, delle mode e delle tendenze; che invita a ripensare alla natura effimera della nostra esistenza visiva”. La mostra rimarrà a aperta fino al 21 settembre e rientra all’interno delle celebrazioni bramantesche. Il comune di Fermignano infatti, per il quinto centenario della morte di Donato Bramante, ha programmato dodici mesi di iniziative legate al suo più illustre concittadino, nato a Ca’ Melle (podere che insiste sulla piana di Asdrubale, luogo in cui si dice sia presente la torma di Asdrubale morto combattendo contro i romani). Dopo Sebastina Fleming, autore del best seller “La Cupola del Mondo”, l’attenzione fermignanese passa dalla letteratura alla pittura onorando con la mostra di Galeotti, la prospettiva, l’architettura e il suo più grande sviluppatore: Bramante.

 

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