Dieci anni fa ci lasciava Alphonso Ford: il ricordo della Vuelle tramite le parole di Federico Buffa

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4 settembre 2014

PESARO – Oggi, 4 settembre 2014, sono esattamente 10 anni che Alphonso Ford ci ha lasciato. L’indimenticabile e indimenticato campione della Vuelle è stato ricordato dalla società pesarese sul proprio sito web con una bella foto e parole toccanti, firmate da quel cantore delle gesta sportive che è Federico Buffa. Eccole:

L'indimenticabile Alphonso Ford

L’indimenticabile Alphonso Ford

“Alphonso parlava poco e quando lo faceva la sua voce era profonda e sommessa come quella degli antichi bluesmen nati attorno al delta del Mississipi come lui.

Se mai siete da quelle parti difficilmente non avrete provato la netta sensazione che tutto inizi e tutto finisca con grande fiume.
In campo per lui parlava il segno incisivo ed elegante delle sua straordinaria pallacanestro. Sasha Djordjevic, il più slavo degli slavi e come tale non particolarmente propenso verso gli afroamericani lo rispettava come se Alphonso fosse nato sulle rive del Danubio e non su quelle del grande padre
Mississipi.

Alphonso sapeva per questo giocava ogni partita come fosse l’ultima. Una sera a cena, dopo aver letteralmente vivisezionato una buona squadra europea prendendo tra l’altro negli ultimi 10 minuti un impressionante serie di righe di fondo per un uomo della sua stazza, si stava lamentando – sommessamente
come al solito – di quanto fosse più grande il diametro del pallone dell’Eurolega rispetto a quello del campionato, troncò improvvisamente la frase…. “Man I am tired”, sono stanco.

Di fianco al bicchiere d’acqua minerale le solite pastiglie, quelle che dovevano lenire il dolore e mantenere la speranza. Alphonso sapeva.
Infatti aveva deciso di smettere. D’estate non toccava palla. Andava a stanare il pesce nei rivoli del grande fiume che conosceva solo lui e faceva delle beneficenze e Dio solo sa di quanta ce ne sia bisogno da quelle parti.

Non s’era lasciato particolarmente bene con Siena, la sua ultima squadra italiana. Quando tramite il suo agente greco gli arrivò l’offerta della Scavolini era già in corso una delle tremende interminabili umidissime estati del Mississipi. Tentennò, poi disse sì.
Alphonso sapeva che quella sarebbe stata la sua ultima stagione e che prima o poi, più prima che poi avrebbe dovuto farsi regalare dal grande fiume l’ultimo abbraccio.
Proprio per questo fu la sua più bella di sempre.
Ovunque tu sia, grazie Puma”.

Federico Buffa

2 Commenti to “Dieci anni fa ci lasciava Alphonso Ford: il ricordo della Vuelle tramite le parole di Federico Buffa”

  1. Andrea Tomasetti scrive:

    Da Brividi, un pensiero colmo di affetto ad un Uomo Gigantesco, ancor prima che CAMPIONE ASSOLUTO

  2. Hannibal Smith scrive:

    Letteralmente da brividi sulla pelle….Un Uomo Immenso ed un Campione Unico!!!
    Grazie Puma per le grandi emozioni!!!

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