Prossimo Autunno, anche pesarese

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5 settembre 2014

Un senzatetto

Un senzatetto

Occorre guardare oltre. Oltre i confini nazionali, oltre gli interessi di categoria (un tempo si sarebbe detto di classe), oltre le resistenze di politici trombati o, speriamo, trombandi. Non si può più stare con chi, gattopardescamente, desidera che: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Il blocco degli stipendi agli statali è il segnale che il Governo ha ben chiara la drammatica situazione economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese. Vogliamo fare la fine della Grecia? Sono reduce dal Portogallo dove il PCP (Partito Comunista Portoghese) ha installato grandi cartelli di propaganda, nelle strade principali delle sue città, per l’uscita di questo paese dall’euro. Non è questa la soluzione. Monete deboli nazionali, in sostituzione dell’euro, renderebbero più poveri i paesi già poveri.

Stipendi tagliati anche ai magistrati? Embe! Le parole chiave per uscire da questa crisi, a livello nazionale, sono: ridistribuzione del reddito nazionale, liberalizzazione e meritocrazia. Basta con le rendite di posizione, siano esse politiche, dei “grand commis” di stato, della dirigenza pubblica, delle associazioni di categoria, delle lobbies a qualunque titolo. Spiace sentire che gli organi di polizia (carabinieri, polizia, vigili urbani e vigili del fuoco) scenderanno in sciopero contro il blocco degli stipendi agli statali. Se questi riusciranno a ricattare, si “ricattare”, il governo ed otterranno il loro sblocco ai contratti, ci riusciranno anche tutti gli altri impiegati della pubblica amministrazione? Per dirla con un linguaggio popolare: “Non c’è più trippa per i gatti”.

La trippa, purtroppo, non c’è più neppure per i padroni dei gatti! Cosa deve fare allora il governo Renzi? Cosa deve fare allora il sindaco Matteo Ricci? Devono attuare delle politiche che tendano a ridistribuire il reddito. Tagli lineari? No! Occorre che fissino delle priorità. A livello nazionale con una politica dei redditi che ridistribuisca il reddito nazionale. Facile da dirsi ma difficilissimo da farsi perché le categorie, le lobbies più potenti, resisteranno. Ed hanno già iniziato a resistere. A livello locale, fa bene il sindaco Matteo Ricci a tendere verso una dirigenza precaria. Non per asservirla e per avere degli “Yes-men” ma per ricercare gente che possa attuare quella che nel ’68 veniva chiamata la “fantasia al governo”. Gente che, nell’infinito labirinto italiano dell’interpretazione delle leggi, sappia dire: “Si, si può fare. Lo faremo legalmente nell’interesse generale”.

Un manifesto indicativo

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