Possanzini: “La Vis ha bisogno di serenità”. Angelone: “Magari andasse sempre così!”

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8 settembre 2014

Da sinistra il direttore Leonardi, mister Possanzini e il presidente Pandolfi

Da sinistra il direttore Leonardi, mister Possanzini e il presidente Pandolfi

SCOPPITO (L’Aquila) – “La serenità è importantissima soprattutto per una squadra giovane come la nostra. Bisogna essere tutti molto intelligenti – staff tecnico, società, tifosi e giornalisti – contribuendo a costruire questa tranquillità, ma in questo momento c’è qualcosa che non va”.

A fine partita questo il concetto più importante espresso da Matteo Possanzini, il 31enne allenatore della Vis. Parole che denotano un nemmeno tanto celato mal di pancia, dopo la seconda sconfitta consecutiva arrivata – va detto – in maniera immeritata, diametralmente opposta a quella di domenica scorsa col Fano. I biancorossi, a Scoppito, la prestazione l’hanno offerta, mettendo per larghi tratti alle corde una squadra come l’Amiternina anch’essa giovane ma rodata (l’ossatura è la medesima della squadra passata). Nel calcio, però, a volte succede che chi gioca meglio non vince, dato che basta un episodio – leggasi errore di Mei nel far scattare la trappola del fuorigioco che ha scaturito il rigore pro abruzzesi con conseguente espulsione di Osso – per indirizzare il risultato.

“Dispiace aver perso soprattutto per i nostri tifosi – ha continuato Possanzini – ma l’avevamo preparata bene. In avvio siamo stati un po’ troppo legati allo spartito però abbiamo prodotto un paio di palle gol importanti, oltre a due rigori che per me erano netti. Nella ripresa siamo ripartiti benissimo costruendo ancora fino a segnare con Torelli un gol che ci hanno annullato (era regolare?, ndr). La strada sembrava in discesa e invece, su una palla scoperta, la linea è rimasta alta e abbiamo letto male il taglio. Il rigore con annessa espulsione di Osso è stata una botta troppo grossa. Gli episodi ci girano contro, ma la squadra mostra già una sua identità e di questo sono contento”.

Vincenzino Angelone, tecnico dell’Amiternina: “Sicuramente la Vis ha avuto più possesso palla, ma come occasioni da gol più o meno siamo pari. Nella ripresa, quando siamo rimasti in dieci, siamo stati bravi a coprire il campo e ad azzeccare l’inserimento che ha fatto male. La Vis? Mi ha fatto una buona impressione: soprattutto nella prima metà non siamo riusciti a tenerla. Sono bravi a far possesso e coi movimenti dei centrocampisti ci hanno creato delle difficoltà facendoci perdere 20 o 30 metri di campo. Ci hanno costretto a puntare sulle ripartenze. In casa bisogna stare attenti a non prendere gol, perché se tieni il risultato in bilico l’occasione prima o poi arriva. Sarebbe bello, comunque, andasse sempre come oggi”.

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