Montezemolo vs Marchionne: rivoluzione in Ferrari?

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9 settembre 2014

Abbiamo titolato Montezemolo VS Marchionne, perchè l’incontro a quanto si apprende dalle agenzie,pare essersi svolto intorno alle 12, e visto il clima tra i due un titolo da “mezzogiorno di fuoco” ci sembra il più adeguato. L’ AD di Fiat è da ieri a Maranello, ufficialmente per il consiglio di amministrazione della Philip Morris, la multinazionale del tabacco da lungo tempo sponsor del Cavallino, Marchionne ha poi incontrato Alonso e Raikkonen e successivamente dei collezionisti,sembra per un progetto legato alle auto storiche del marchio.

Oggi forse è stato il D Day, al momento non si hanno dichiarazioni ufficiali, ma un “uccellino” giornalista amico di PU 24, che da ieri insieme a numerosi colleghi, staziona a Maranello davanti ai cancelli, manco fosse avvenuto un disastro ambientale, ci ha confidato che molto probabilmente i “ duellanti” si sono già accordati su tempi e modi. Il prossimo giovedì è in calendario il CDA della Ferrari, i numeri in termine di vendite e utili sono da record e questo nonostante la recessione sia a livello mondiale, accade da anni, in contrasto però con la gestione sportiva della Ferrari dove i conti sono “ in rosso”,come tutti sappiamo, cosa che ha generato le pesanti dichiarazioni di Marchionne nei giorni scorsi.

Che scenario avremo in Ferrari non si sa, il più probabile è che sia lo stesso AD di Fiat a prenderne le redini, in lizza ma indietro nei “sondaggi” John Elkan.

Per quanto riguarda Montezemolo, dopo 23 anni di Ferrari, 14 Mondiali vinti tra piloti e costruttori e nonostante il legame con la famiglia Agnelli, pare essere giunto il momento dell’addio. Forse a nostro modesto parere se l’è un po’ cercata, l’impegno con Italo, a proposito del quale il “ Luca-Luca” ha ricevuto ieri anche la sponsorizzazione del “ socio” Della Valle, che ha rilasciato una dichiarazione di fuoco su Marchionne, l’entrata in politica anche se non diretta, sono state molto probabilmente delle “distrazioni” che hanno influito sul suo operato in Ferrari,soprattutto per quanto riguarda la F.1. Lo stesso Montezemolo ha parlato della fine di un’epoca,aggiungendo di una Ferrari “americana”. Speriamo che questo non accada, può far piacere che Marchionne si interessi alla F.1, confermando che l’impegno sportivo è fondamentale per la Rossa, ma dopo l’affossamento del marchio Lancia, le per noi appassionati “strane” mosse sulla Maserati e le voci poco rassicuranti sul futuro dell’Alfa Romeo, aggiunte al fatto che anche se abile amministratore, lo “svizzero” di Torino rimane sempre un “ politico” questo ci lascia dubbi e apprensioni. In Italia abbiamo problemi più seri è vero, ma la Ferrari è un patrimonio nazionale che va difeso, al di là dei giochi politici e di potere, siamo come detto in un clima particolare, per questo signor Marchionne,faccia giustamente i conti economici per il tornaconto dell’ azienda e dei lavoratori, ma ci lasci questa fantastica distrazione nella quale rifugiarci – la Ferrari- pensi solo “lassù” cosa è costretto a vedere il “ Drake”.

 

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