Cassiere dell’Asur finge di subire una rapina da 30 mila euro per pagare i debiti di gioco

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10 settembre 2014

FANO – E’ stato denunciato in stato di libertà per i reati di peculato e simulazione di reato: aveva finto e denunciato di aver subìto una rapina nelle vicinanze del Santa Croce, ovvero nel percorso che porta dalla sua abitazione alla banca: una recita culminata con il trasportato al Pronto Soccorso per presunte lesioni riportate nella rapina.

Invece, un fanese di anni 52, responsabile dell’Ufficio Cassa dell’ASUR – Area Vasta 1, con sede a Pesaro in via Nitti, da circa 30 anni impiegato in quel ruolo, al termine dell’orario di servizio aveva prelevato 30 mila euro, ovvero l’incasso dei ticket e delle visite specialistiche degli ultimi tre mesi, con l’idea di coprire i continui prelievi di cassa, da giugno a settembre, per saldare i debiti di gioco d’azzardo e al videopoker.

Dal referto redatto dai medici del Pronto Soccorso non erano risultati lesioni compatibili con l’aggressione, con il colpo alla testa subìto e la conseguente caduta dalla bicicletta. Appurato lo stile di vita dispendioso e dedito al gioco, la polizia in breve tempo ha scoperto dell’esatta dinamica dei fatti e fatto confessare l’uomo.

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