Ferrari, Montezemolo dà l’addio dopo 23 anni. Marchionne nuovo n.1

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10 settembre 2014

Alle 12,45 l’Ansa ha battuto la notizia che tutti compreso PU 24 davano per scontata : Luca Cordero di Montezemolo lascia la Ferrari, Sergio Marchionne diventa il nuovo Presidente. L’addio avverrà dopo il 13 ottobre, al termine dei festeggiamenti per i 60 della Ferrari in America. Con i “soliti”comunicati di circostanza sia Marchionne che il Presidente Fiat John Elkan, hanno tessuto i meritati elogi che Montezemolo merita, per aver nei suoi 23 anni di gestione portato la Ferrari a vincere 14 titoli mondiali e sopratutto per aver rilanciato il “Mito” e il marchio in termini di vendite e utili, portando il Cavallino ad essere leader in popolarita’ a livello planetario come riportato dall’ Istituto Financial Brand.
Chi segue le corse con piu attenzione poteva intuire che qualcosa in Ferrari stava accadendo fin dalla sostituzione di Domenicali con Mattiacci nel ruolo di Team Principal per la F.1, fin qui tutto normale, nel senso che Domenicali messo in discussione sia dal Presidente che dal “popolo” ferrarista, si è suo malgrado e forse immeritatamente caricato la “croce” sacrificandosi per la causa. Però ecco che qui scatta un campanello d’allarme su quanto successo in queste ore, Mattiacci non è un uomo dei box, non ha esperienza alcuna di corse e sopratutto di F.1, complessa anche per le “vecchie volpi”, il romano è un abile manager che ha operato in particolare sui mercati esteri con ottimi risultati per i marchi del Gruppo, Ferrari compreso.
In molti abbiamo visto questo avvicendamento un anticipazione della notizia che stiamo commentando, in poche parole la prima “spallata” a Montezemolo. Come detto nell’articolo di ieri, può essere positivo che Marchionne abbia nelle sue “pesanti” e premonitrici dichiaraziomi delle ultime ore , dato un peso fondamentale al momento negativo della Ferrari in F.1, ma permettete di avere anche qualche timore o riserva sullo scenario che si andrà ad aprire a Maranello dopo il 13 ottobre. Tutti conosciamo il neo Presidente come uno che tira “dritto”, uno ” svizzero” in tutto e per tutto, poco passionale e per la Ferrari , sopratutto quella della F.1, serve un comunicatore un ” uomo normale”, si con notevoli doti manageriali, ma che sappia anche farsi ben volere dal popolo ferrarista.Senza dimenticare Signor Marchionne che la Ferrari è italiana, che il suo fondatore ha creato il “mito” uscendo raramente come persona fisica dai confini. Lei senz’altro bravo nel suo lavoro, ora è alla guida del marchio più prestigioso al mondo, ma tenga ben presente che la Ferrari è affettivamente “proprietà”di tutti noi, nazionalisti e non, che accomunati dal momento di crisi e buio nel quale siamo caduti (anche per colpa di politici e manager ),abbiamo bisogno di qualcosa di cui andare fieri e credere come la Ferrari.

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