Orchestra sinfonica Rossini, un crescendo costante

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12 settembre 2014

PESARO – Venerdì 12 settembre, alla presenza dell’Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro Daniele Vimini, è stata presentata la nuova struttura organizzativa dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. A fare gli onori di casa Saul Salucci, Presidente dell’OSR e Bruno Maronna, Direttore Amministrativo, che hanno introdotto alla stampa Noris Borgogelli, nuovo Direttore Artistico della Rossini e la rinnovata Commissione Artistica.

Noris Borgogelli arriva a questo incarico dopo tanti anni di collaborazione con la Rossini in qualità di prima viola e direttore d’orchestra, ricevendo un testimone ideale da Antonio Bigonzi, suo insegnante nei primissimi anni in conservatorio e prematuramente scomparso nel 2008; da allora si è atteso fino a questo momento per individuare una figura fortemente legata all’orchestra e all’altezza di ricoprire questo delicato incarico.

Fanese, è uno fra gli artisti più completi e spiccatamente versatili della sua generazione. Giovanissimo comincia a recitare in una compagnia filodrammatica della sua città dove in seguito ha avuto l’opportunità di occuparsi anche di regia; ha poi frequentato i corsi di teatro presso la Scuola dei Bibiena di Bologna prendendo parte ai vari spettacoli allestiti.

Diplomato in viola e in arpa presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, fin dai primi anni di studio ha frequentato anche lezioni di canto. Dal 1990 è fondatore e violista del Quartetto Malatesta con il quale ha realizzato centinaia di concerti e vinto numerosi primi premi in concorsi nazionali ed internazionali, mentre nel 2011, ha conseguito il diploma di Alto Perfezionamento per direttori d’orchestra con il maestro Donato Renzetti presso l’Accademia Musicale Pescarese.

Intensa e particolarmente eclettica l’attività artistica, che ormai da tanti anni lo vede impegnato su importanti palcoscenici di teatri e sale da concerto in tutta Italia e in varie parti del mondo, collaborando con direttori, registi, orchestre e solisti di grande prestigio. Molta attenzione dedica alla divulgazione e all’avvicinamento dei giovani e non solo alla musica.

Dal 2011 è direttore artistico dei “Concerti di Mezzogiorno” della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. Le sempre più frequenti apparizioni sul podio, lo stanno imponendo all’attenzione della critica e del pubblico come raffinato ed interessante interprete di un vasto repertorio; di grande successo il suo debutto al Rossini Opera Festival 2014 dove ha diretto l’OSR con soliste Carmen Romeu e Lena Belkina nel concerto Duetti Amorosi.

La decisione di avere una Commissione Artistica (C.A.) nasce dall’idea di prestare la massima attenzione a tutti gli aspetti artistici e organizzativi, grazie al confronto costante con professori di pregio rappresentativi dell’intera orchestra. La nuova C.A. è costituita da quattro professori prime parti del nucleo stabile dell’orchestra eletti dall’assemblea dei soci, ognuno dei quali avrà una mansione specifica: Henry Domenico Durante, primo violino, curerà i rapporti con i colleghi professori d’orchestra, le comunicazione fra i soci e la C.A.; Luca Bacelli, primo violoncello, raccoglierà le proposte dei colleghi da presentare al direttore artistico coadiuvando la programmazione; Lorenzo Luciani, primo oboe, si occuperà dei rapporti con i direttori d’orchestra e raccoglierà suggerimenti sull’organizzazione del lavoro confrontandosi con direzione artistica e amministrativa; Paolo Rosetti, primo fagotto, seguirà i rapporti fra C.A. e dirigenza, la raccolta e la presentazione delle proposte dell’area marketing.

In merito alla programmazione si è deciso di redigere un piano triennale che prevederà l’esecuzione integrale delle sinfonie di tre autori: primo anno Beethoven, secondo Brahms, terzo Čajkovskij. Le sinfonie di Beethoven rappresentano al contempo un’esperienza formativa per ogni strumentista e un punto d’arrivo e partenza per tutte le orchestre sinfoniche del mondo. La perizia di un lavoro che preveda l’esecuzione integrale delle composizioni di un autore, starà nell’adottare le edizioni critiche più accreditate e nel predisporre, con l’elaborazione di tutte le indicazioni esecutive da parte dei capofila delle varie sezioni orchestrali, una interpretazione dell’OSR, che sarà integrata ovviamente dalle indicazioni dei vari direttori che si susseguiranno. Si sta lavorando per condensare tutto questo lavoro in un progetto discografico che prevederà, nel caso di Brahms e Čajkovskij, l’inserimento di solisti a completamento della somma produzione di questi autori.

Si è poi deciso di inserire una serie di programmi che valorizzino il nucleo stabile dell’orchestra: concerti con organico da camera con la sola sezione d’archi o con quella dei fiati e la presenza delle prime parti dell’orchestra in veste di solisti.

Si avvieranno collaborazioni con direttori e solisti di fama internazionale che possano far vivere esperienze artistiche di valore e che possano anche ampliare la conoscenza dell’orchestra sul mercato musicale internazionale. L’oboista Thomas Indermühle ha già dato la sua disponibilità.

Di grande rilievo ovviamente sarà il rapporto con la musica di Rossini, di cui l’orchestra porta il nome: saranno inseriti nel periodo invernale programmi con sue composizioni ed è in definizione l’incisione di un cd con le sue sinfonie. La collaborazione con il ROF sarà il punto fondamentale per questi programmi, con il coinvolgimento nel periodo invernale dei più importanti artisti e delle giovani scoperte presenti nel cartellone di agosto.

Continueranno i progetti di contaminazione prestando massima attenzione a non allontanarsi dalla natura sinfonica dell’orchestra, in modo tale che questi progetti rappresentino dei veri e propri eventi culturali innovativi. Proseguirà e verrà potenziata anche la positiva collaborazione con il Conservatorio Rossini, iniziata lo scorso anno con lo strepitoso successo dei Carmina Burana, coinvolgendo i migliori allievi della più importante istituzione culturale della nostra città.

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