Montelabbate: la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta da oggi ha un organo Mascioni restaurato

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15 settembre 2014

La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta di Montelabbate

La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta di Montelabbate

MONTELABBATE – Nell’ambito delle celebrazioni della festa del Crocifisso è stato presentato l’organo Mascioni restaurato progettato dal Maestro don Antonio Barbieri, docente presso il Conservatorio Rossini di Pesaro ed organista presso la cattedrale di Pesaro.

Costruito dalla ditta Mascioni di Cuvio (Varese), fu inaugurato il 14 settembre del 1974 dallo stesso don Barbieri (scomparso lo scorso anno). Lo strumento ha due tastiere una pedaliera e 14 registri, durante questi mesi è stato sottoposto ad un intervento di ripulitura e sistemazione generale dalla rinomata  ditta organaria ”Riccardo Sabatini ”di Pesaro.

Il maestro Riccardo Sabatini che ha curato il restauro ha illustrato le caratteristiche del lavoro svolto.

Baiocchi

Baiocchi

Il Maestro Simone Baiocchi che ha ”dato voce” all’organo restaurato con un repertorio musicale di altissima qualità , da lui scelto per far risaltare le caratteristiche timbriche dello strumento.

Intento perfettamente riuscito con l’ espressività  tardo romantica della musica di Enrico Bossi, ma il culmine è stato toccato  con la conosciutissima fuga in re min. di J. S. Bach in cui si alternano parti in ”Prestissimo” a potenti accordi di ”Adagissimo” con un correre  incessante lungo la tastiera . Composizione che ci ricorda molto un’improvvisazione ma con una omogeneità che unisce la toccata alla fuga.

Bellissima questa musica e adatta a far risaltare le capacità espressive e timbriche dell’organo.

Questo toccante ed insolito brano di un giovanissimo Bach è stato eseguito dal maestro Baiocchi con grande ricchezza emotiva e capacità virtuosistica, doti non riscontrabili contemporaneamente in un concertista, e di cui Baiocchi ne è conscio tanto da saper destare durante i suoi concerti grande emozione nei presenti.

Infine Buxtehude  dalle battute di basso ostinato, sempre uguali a cui fanno seguito le variazioni senza ritornello tipiche del grande compositore tedesco.

E che dire  della musica di Gioacchino Rossini  ?  un  ”ultimo peccato” per mettere alla prova il Mascioni restaurato che sotto le dita di un valido concertista ha mostrato la sua ”voce grintosa” da un lato e quella ”melanconica melodiosa ” dall’altro .

Simone Baiocchi (foto) è compositore, organista, direttore di coro e di orchestra per molti anni stretto collaboratore del maestro Domenico Bartolucci Direttore del Coro della Cappella Sistina, è un musicista con un curriculum internazionale,egli ha in attivo concerti in Italia ,Europa, Brasile, Giappone ,Città del Vaticano ,ricopre vari incarichi nell’ambito dell’Associazione Santa Cecilia e collabora come docente di composizione organistica  con  l’IDMS di Modena, è inoltre  il direttore artistico del World Organ Day di Pesaro che nel circuito internazionale promuove e valorizza  l’organo a canne e la musica organistica .

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