Un corso per imparare la Lis, la lingua dei segni italiana

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17 settembre 2014

Conferenza stampa Lis: da sinistra Silvano Fanelli, Beatrice Terenzi, Giuliana Ceccarelli, Diana Rossi, Eugenia Becci ed Elisabetta Ferri

Conferenza stampa Lis: da sinistra Silvano Fanelli, Beatrice Terenzi, Giuliana Ceccarelli, Diana Rossi, Eugenia Becci ed Elisabetta Ferri

PESARO – Un progetto che va avanti. Imparare la Lis, lingua dei segni italiana, può diventare un ponte fra il mondo degli udenti e quello dei sordi. Il 2 ottobre, infatti, partirà il corso di 2° livello: organizzato da Il Campo Asd ed Ens provinciale, le lezioni si terranno due volte la settimana (martedì e giovedì dalle 19 alle 22) in una sala multimediale dell’Istituto comprensivo Pirandello di via Nanterre, messa a disposizione dall’assessore alla Crescita del Comune di Pesaro Giuliana Ceccarelli, ancora per pochi mesi preside del plesso scolastico: “Sono stata referente, prima provinciale e poi regionale, per l’integrazione dei disabili nelle scuole, non potevo dire di no a questa richiesta” spiega. E aggiunge: “Siete i benvenuti nella nostra scuola”.

Il corso ha lo scopo di proseguire un percorso iniziato lo scorso anno da un gruppo di persone, quasi tutte insegnanti, che ne hanno bisogno per comunicare con i loro alunni non udenti, ma è aperto a chiunque voglia avvicinarsi a questa affascinante lingua ed abbia già qualche rudimento: “La Lis è materia scolastica in tanti paesi europei, ma non ancora in Italia: vogliamo che venga riconosciuta anche nel nostro paese” spiega Beatrice Terenzi, che oltre ad essere presidente de Il Campo Asd è anche direttore tecnico della Nazionale femminile di basket sorde: “Le due cose viaggiano di pari passo: ci battiamo sul parquet, ma anche nella vita per il riconoscimento dei diritti delle persone non udenti”. In proposito, Silvano Fanelli, presidente regionale dell’Ente Nazionale Sordi segnala che 28 settembre a Fano, in occasione della Giornata Mondiale delle persone sorde, ci sarà un flash mob in Piazza XX Settembre per sensibilizzare sull’argomento: “L’unica sordità è quella della mente” sottolinea Fanelli. Il corso Lis sarà tenuto dall’insegnante Diana Rossi che, tradotta dall’interprete Eugenia Becci, ha illustrato in conferenza stampa le fasi del corso, diviso in tre moduli per la durata complessiva di 160 ore, spalmate su sette mesi: “Cominceremo con la pratica, per allenare visivamente gli udenti, quindi full immersion per produrre i gesti, infine la teoria”. Le iscrizioni, che si chiudono il 30 settembre, si raccolgono nella sede dell’Ens, in via Madonna di Loreto, 39, il martedì e il giovedì dalle 21,30 alle 22,30. Ci sono ancora una decina di posti.

Un commento to “Un corso per imparare la Lis, la lingua dei segni italiana”

  1. Grazia scrive:

    Non si farà il corso di 1* livello?

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