Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale: “Annuncite, male contagioso”

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21 settembre 2014

di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Pesaro-Urbino

 

E’ evidente che da sei mesi circa, anche la nostra provincia, ma ancor più nello specifico la nostra città, è stata colpita da un pericoloso virus che pare nasca nelle segreterie del Pd. Si tratta infatti della pericolosissima e devastante annuncite di cui anche Pesaro, governata con maggioranza bulgara dal Partito Democratico (non ridete, si chiama proprio cosi ed è una cosa seria) è stata colpita inesorabilmente. Sabato alla pescheria si è tenuto il discorso dei cento giorni di governo cittadino del Sindaco Matteo Ricci, e senza riaprire la polemica su chi decide o meno di concedere (o autoconcedersi) gli spazi gratuitamente o a basso costo per i propri comizi elettorali ( che non vengono assolutamente concessi ai partiti di opposizione), è possibile tracciare un raffronto tra quanto è stato promesso in campagna elettorale, e quanto è stato iniziato per raggiungere gli obbiettivi preposti. Al solito il Sig. Sindaco ha illustrato una città lontanissima dalla realtà che vivono i cittadini ogni giorno nel quotidiano, scontrandosi quotidianamente con i disservizi, i disagi e le condizioni di sicurezza precaria per quanto riguarda la viabilità.

Nonostante i fumosi proclami propagandistici e le meraviglie che questa giunta avrebbe compiuto in cento giorni, in questi cento giorni abbiamo riscontrato sin dalla composizione della giunta pesanti conflitti d’interesse, le frettolose dimissioni da Presidente della Provincia senza approvare il bilancio come sarebbe stata buona regola da parte del neo eletto Sindaco Ricci, il pasticcio della scuola Rodari, con la sospetta ordinanza di sgombero da parte dell’ex Sindaco in tutta fretta in tempi quantomeno sospetti e tutto l’iter di bonifica blindato dalla giunta nella più totale mancanza di trasparenza, come l’oscura vicenda legata ai filtri di depurazione dell’acqua sempre alla Rodari dove l’ente competente ha riscontrato una percentuale dei nitriti superiori ai limiti di legge.
In questi cento giorni, abbiamo assistito all’infinito balletto sull’ospedale unico mentre la Sanità Pesarese va sempre più peggiorando, ma il Sindaco ci illustra le eccellenze del futuro mentre i cittadini che hanno bisogno ora si vedono chiudere reparti a ripetizione costringendoli a rivolgersi altrove o a pagare salatissime le prestazioni private che gli spetterebbero di diritto. In questi cento giorni abbiamo visto eliminare la commissione edilizia, cosi che diventa più facile chiedersi le autorizzazioni e concedersele, abbiamo visto l’approvazione di un provvedimento che andrebbe privilegiare in apparenza le attività che aprirebbero adesso, ma che dopo tre anni, finito il tempo delle agevolazioni sarebbero messe nelle stesse condizioni di quelle attuali prese al cappio e soffocate ma senza alcun aiuto in quanto escluse dal “RipartiPesaro”, penalizzate da questo provvedimento iniquo e insufficiente.
In cento giorni abbiamo visto spendere la bellezza di 770.000€ per un chilometro di pista ciclabile del tutto ininfluente ai fini della viabilità cittadina, mentre fogne, scarichi, tombini avrebbero bisogno di una manutenzione seria ed efficace come dimostrerebbero le condizioni di pericolo che vengono a crearsi con piogge del tutto normali.
In cento giorni abbiamo sentito parlare e riparlare dei tagli dei dirigenti, abito che va sempre di moda per far presa sui cittadini, ma in realtà vengono solo spostati come nel gioco delle tre carte, tanto da non sapere ad oggi quali sono i ruoli che verranno eliminati e che a detta del Sindaco, avrebbero fatto risparmiare le risorse per il prolungamento della stagione balneare decisa unilateralmente senza aver mai interpellato gli operatori del settore e gli addetti ai lavori se non dopo, a fatto compiuto davanti alle rimostranze degli stessi che avrebbero potuto dare un contributo prezioso in merito essendo in prima linea.
Non si dica che non ci sono state proposte o collaborazione in questo senso, perché da più parti sono state fatte proposte legate al turismo legato alla cultura, alla storia, al patrimonio paesaggistico o enogastronomico della nostra terra, ma che arrogantemente, e presuntuosamente sono state ignorate dall’amministrazione che ha deciso di “improvvisare” organizzando in modo del tutto dilettantistico manifestazioni con risorse pubbliche, che si sono rivelate un vero e proprio flop. E sono passati solo cento giorni….. Cosa potrà mai rimanere di Pesaro dopo cinque anni?

 

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