Orti Giuli in mano ai vandali: mezzobusto di Perticari deturpato con i pennarelli e bombolette. Indignazione su Facebook

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21 settembre 2014

PESARO – Senza controllo. E senza controllori. Questo è il risultato: opere deturpate con il pennarello e con una bomboletta agli Orti Giuli. Baffi e pizzo al mezzibusto di Giulio Perticari, disegni e scritte di ogni genere anche sugli scalini. La segnalazione è arrivata tramite facebook dal gruppo Associazione Regresso Arti con tanto di foto.

Per chi non lo sapesse gli Orti Giuli sono, o sarebbero, il classico esempio di giardino ottocentesco: si trovano in via Belvedere, sul Bastione del Carmine, lungo le mura costruite dai Della Rovere. Furono realizzati nel 1830, su progetto dell’ingegnere ferrarese Pompeo Mancini, e per volontà del conte Francesco Cassi, poeta e gonfaloniere di Pesaro, furono dedicati al letterato pesarese Giulio Perticari, di cui il Cassi era cugino.

Il Bastione del Carmine era particolarmente amato da Giulio Perticari, che spesso si recava su questa altura per trovare pace e solitudine. Qualche anno dopo la sua morte – spiegano le guide – Francesco Cassi volle trasformare quel sito desolato in un giardino accogliente, dove trovarono spazio reperti archeologici e più di mille specie diverse di piante, un luogo di pace e bellezza dove la mente di Perticari potesse, idealmente, continuare a meditare, e della cui benefica atmosfera tutti i Pesaresi potessero godere. Come dice l’iscrizione all’entrata: “Perché non mancasse degno luogo …”.
Dalla stessa iscrizione, del 1830, sembra di poter dedurre che negli Orti si dovesse collocare un monumento al Perticari, ma l’opera non fu mai realizzata. Al suo posto, c’è un piccolo busto, nella parte più alta del giardino, da dove si domina la Valle del Foglia.

 

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